(fonte: kokuyo.com)

Sound of Drawing: un kit per amplificare il suono della scrittura e del disegno

Le lettere che vediamo tutti i giorni sui nostri schermi sono impalpabili e inafferrabili, senza peso, silenziose, tolto il ritmico tac tac tac delle dita che battono su una tastiera — gesto, però, sempre più spesso sostituito da quello, praticamente impercettibile, su dispositivi con gli schermi sensibili al tocco.
Tutt’altra cosa dal rumore di una penna o una matita su un foglio, suono che la maggior parte di noi, una volta finita la scuola, si trova ad ascoltare sempre meno di frequente, e che diventa perlopiù appannaggio di quei pochi, sacri, ufficiali (e talvolta infernali) momenti in cui si appone la propria firma (ma scomparirà anche quello, tra sign pad, firme elettroniche e dati biometrici).

Tra pochi decenni i nostalgici si ritroveranno ad ascoltare feticisticamente il debole rumore del gesto della scrittura e del disegno a mano su un archivio immateriale di suoni obsoleti come Conserve the sound? Può essere, ma in questo saliscendi di attaccamento ai ricordi e slanci verso il futuro che è la contemporaneità, c’è chi ha pensato di sottolineare il lato “musicale” del tracciare un segno sul foglio.

(fonte: kokuyo.com)

Il ventottenne designer giapponese Takuma Yamazaki ha infatti realizzato un kit pensato appositamente per amplificare il suono prodotto dall’attrito tra grafite e carta, suono che può avere innumerevoli variazioni dato che, tra tipi di punte e tipi di carta, le variabili in gioco sono tantissime.
Il kit, che porta l’evocativo nome di Sound of Drawing, è composto da una matita e una sorta di “mantello” — che è poi quello che convoglia le onde sonore —, oltre a un righello dentellato, a quello che sembra un temperino e a un altro strumento di cui non ho ancora capito la funzione (finora, purtroppo, non ho trovato informazioni utili in merito).

«Questo progetto rappresenta un nuovo modo di comunicare attraverso gli strumenti di cancelleria. Ho riflettuto sul significato del disegnare e ho scoperto che la cancelleria può anche essere uno strumento musicale e non solo uno strumento di scrittura con lo scopo di lasciare informazioni visive. Ridefinendo la cancelleria come strumento creativo per disegnare suoni, questa matita offre una nuova esperienza creativa sia per i vedenti che per i non vedenti», ha detto Yamazaki parlando della sua idea, che ha recentemente vinto il primo premio durante l’ultima edizione dei Kokuyo Design Awards, prestigiosa competizione internazionale indetta dall’azienda giapponese di design e cancelleria Kokuyo.

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