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Sainsbury's Quick Dried Peas & Carrots box, anni '60 (fonte: sainsburyarchive.org.uk)

Tesori d’archivio: il rivoluzionario packaging di Sainsbury

Da quasi un secolo Sainsbury è una delle catene di supermercati più importanti del Regno Unito. Nata da un semplice negozio di alimentari — aperto a Londra nel 1869 da un giovane droghiere, l’allora ventiquattrenne John James Sainsbury, insieme a sua moglie Mary Ann Staples — nei primi del ‘900 aveva già molti punti vendita, e nel 1928, quando il fondatore morì («Tenete i negozi ben illuminati», pare siano state le sue ultime parole sul letto di morte), ce n’erano ben 128, mentre oggi sono più di 1000.

L’azienda, che rimase di famiglia per decenni, fu una delle prime nel mondo della grande distribuzione a investire sul self-service e su prodotti a marchio proprio. Artefice dell’immagine di quella che divenne la Sainsbury’s Own Brand, presente nelle cucine, nei bagni, nelle case di milioni di inglesi, fu Leonard Beaumont, un designer che incominciò a lavorare per Sainsbury come freelance e poi, nel 1950, diventò il primo consulente di design della società (un bell’approfondimento su Beaumont e i suoi progetti si può trovare su Eye Magazine).

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Sainsbury’s Finest Ground Cinnamon (4d, 1 oz) pot, anni ’50
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)
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Box of 4 eggs, 1953
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)

Ma fu nei primi anni ’60 che arrivò la vera rivoluzione nell’ambito del packaging e dell’immagine dei prodotti a marchio Sainsbury. Prima di andare in pensione, Beaumont suggerì ai proprietari di creare un reparto interno specializzato in design. Loro ascoltarono il consiglio e nel ’64 a capo dello studio interno arrivò Peter Dixon, che lavorava lì già da un paio di anni e che rimase fino al 1977.

Semplificando, razionalizzando, puntando sul colore e su forme astratte, Dixon portò la lezione modernista nel packaging dell’azienda, che fece scuola per gli anni a venire.

Alla “rivoluzione di Dixon” è stato anche dedicato un libro, Own Label: Sainsbury’s Design Studio 1962-1977, pubblicato nel 2011 dall’editore indipendente Fuel e ormai andato esaurito (si trova solo usato e a prezzi che superano anche i 1000 Euro).

Per fortuna, però, Sainsbury ha digitalizzato il suo archivio e, in collaborazione con il Museum of London, ha aperto il Sainsbury Archive, dov’è possibile ripercorrere la storia dell’azienda attraverso fotografie, documenti, pubblicità e, appunto, progetti ed esempi di packaging.

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Sainsbury’s Quick Dried Peas & Carrots box, anni ’60
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)
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Sainsbury’s Green Label Tea (quarter pound, 1/6 special price) packet, anni ’50/60
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)
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Sainsbury’s Vanilla Flavouring bottle, anni ’60
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)
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Sainsbury’s Instant Coffee tin, anni ’60
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)
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Sainsbury’s Talcum Powder (1/6 6½ oz net) tin, anni ’60
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)
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Sainsbury’s Table Salt pot, anni ’60
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)
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Sainsbury’s Puffed Wheat box, 1969
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)
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Sainsbury’s Brown Ale can, anni ’60/70
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)
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Sainsbury’s Finest Ground Ginger (2oz, 56g) pot, anni ’70
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)
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Sainsbury’s Floor & Wall Cleaner Powder (13 oz) box, 1975
(fonte: sainsburyarchive.org.uk)

[via]

co-fondatore e direttore

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