Riciclare i bicchieri da caffè per fare carta

Già balzato agli onori della cronaca per aver lanciato il concorso sul colore più amato al mondo, il marchio britannico G. F Smith ha nuovamente fatto parlare di sé per una nuova linea di carte realizzata riciclando uno dei oggetti che quotidianamente riempie i cestini dell’immondizia di mezzo mondo: i bicchieri di carta per il caffè — carta, in realtà, fino a un certo punto, visto che vengono prodotti accoppiando carta e plastica, per ovvie ragioni di impermeabilità.

Ogni giorno, nel solo Regno Unito, ne vengono usati e buttati circa 7 milioni (non siamo riusciti a trovare dati su quale sia la situazione italiana che, a spanne, appare molto diversa: da una parte per la nostra predilezione per l’espresso, dall’altra perché le nostre macchinette automatiche utilizzano perlopiù bicchierini in plastica). Ma grazie alla tecnologia Cupcycling è possibile separare la plastica dalla carta, riciclando la prima e utilizzando le fibre della seconda per produrre nuovamente carta di ottima qualità.

81 bicchieri diventano infatti 16 fogli da 380 gr/m² (cioè cartoncino pesante) in formato B1, che possono a loro volta essere riciclati di nuovo.
La nuova linea — che G. F Smith ha presentato realizzando un’installazione nel proprio showroom londinese — si chiama Extract ed esce in 10 diverse tonalità.

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