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Se a tracciare i confini fossero i graphic designer

Abituati ai nostri frastagliati confini tra stati Europei, “disegnati” da millenni di guerre ma soprattutto dai corsi dei fiumi e dalle catene montuose, quelli spesso lineari e regolari tracciati tra gli stati federati degli USA, pieni di angoli retti e linee diritte, sembrano fatti col righello (e fondamentalmente è così: in assenza di nette differenze culturali e di barriere naturali, seguono meridiani e paralleli).

Che succederebbe, però, se fossero i designer grafici a rifare la mappa? Se l’è chiesto il fumettista americano Randall Munroe, che ha provato a immaginare come potrebbe essere una carta degli Stati Uniti corretta da un grafico zelante a cui non vanno proprio giù gli elementi non allineati e le forme irregolari.

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