Sia visivamente che concettualmente la poesia, più della prosa, si presta alle sperimentazioni grafiche più azzardate. Basta pensare ai calligrammi, ad alcuni esempi di poesia futurista, alla poesia concreta e all’arte fatta con la macchina per scrivere, ai collage di Nanni Balestrini.

Il neuroscienziato, artista e poeta americano Brian Isett ha scelto invece di affidare i suoi versi a un griglia grafica 3×3, inventando quelli che lui chiama grid poems, cioè dei componimenti poetici che si prestano ad essere letti in due diverse direzioni, seguendo le righe oppure le colonne.
Così.

«Un po’ haiku, un po’ Sudoku,» spiega Isett, «l’intera poesia si rivela soltanto attraverso la rilettura e l’esplorazione».
Esplorazione che viene ulteriormente stimolata da grafiche geometriche (opera del designer John Soat, dello studio newyorkese Point in Passing) che giocano dentro e fuori dalla griglia e in qualche modo invitano a rompere le regole e a guardare il tutto da un ulteriore punto di vista.

L’idea alla base del progetto, come racconta il neuroscienziato, è nata qualche anno prima durante una lezione universitaria sulle reti neurali, nella quale si discuteva della cosiddetta percezione multistabile, e cioè quel fenomeno percettivo per il quale a partire da una stessa immagine ne percepiamo almeno due (qualche esempio, il celeberrimo Vaso di Rubin, la giovane-vecchia, molte opere di Escher, di Dalì fino a uno dei più grandi illustratori contemporanei: Noma Bar).
Perché non fare lo stesso con la poesia, utilizzando versi essenziali e ambigui che possano combinarsi tra loro dando differenti significati in base alla direzione con la quale si sceglie di leggerli?

Isett e John Soat si sono quindi messi al lavoro, a quattro mani, autoproducendosi un volume stampato in sole 150 copie intitolato Grid Poems Vol.I (forse in futuro ce ne sarà un secondo), che si può acquistare online ed è accompagnato da un affascinante account Twitter che consiglio vivamente di seguire sia agli appassionati di grafica che di letteratura sperimentale.

“Gird Poems Vol.I”, di Brian Isett, design di John Soat, autoprodotto, 2017

“Gird Poems Vol.I”, di Brian Isett, design di John Soat, autoprodotto, 2017

“Gird Poems Vol.I”, di Brian Isett, design di John Soat, autoprodotto, 2017

“Gird Poems Vol.I”, di Brian Isett, design di John Soat, autoprodotto, 2017

“Gird Poems Vol.I”, di Brian Isett, design di John Soat, autoprodotto, 2017

“Gird Poems Vol.I”, di Brian Isett, design di John Soat, autoprodotto, 2017

“Gird Poems Vol.I”, di Brian Isett, design di John Soat, autoprodotto, 2017

“Gird Poems Vol.I”, di Brian Isett, design di John Soat, autoprodotto, 2017