fbpx
design dice 1
Design Dice

I dadi per designer

Nella raccolta di saggi e articoli dello scrittore francese Emmanuel Carrère uscita recentemente in Italia, per Adelphi, col titolo Propizio è avere ove recarsi, c’è un pezzo, l’ultimo, già uscito in Italia su Internazionale, che racconta l’incontro con George Powers Cockcroft, autore di un libro del’71 diventato un vero e proprio oggetto di culto. Quel libro si chiama l’Uomo dei dadi e racconta la storia di uno psicanalista newyorkese che un giorno si stanca della sua vita e decide di metterla in mano a un dado.

Quando ti trovi davanti a una scelta — dove andare a passare la serata con tua moglie, in che posizione scopare, se provarci con la vicina oppure no, cosa consigliare di fare a tuo figlio che ti dice che vorrebbe spaccare la faccia a un tuo compagno, se è il caso di lasciare il lavoro — associ una lista di opzioni alle varie facce del dado, lo tiri, ed esegui.
Pericolosissimo. A quanto racconta Carrère, però, in tutto il mondo ci sono pazzi(?) che seguono il libro come fosse un manuale di vita.

design dice 3
Design Dice

Ma se affidare a un dado ogni singolo bivio o incrocio della propria esistenza può portare sulla strada della follia, nel lavoro — soprattutto se si tratta di un lavoro creativo — può essere liberatorio o quantomeno d’ispirazione lasciar fare al caso.

Qualche anno fa era uscito un ironico dado a 20 facce che si proponeva di essere la “versione tascabile di un art director” mentre quelli che il designer inglese Andy Neal ha ideato sono dei “dadi seri”.

design dice 1
Design Dice

Si chiamano semplicemente Design Dice e, a detta del loro creatore — ex-musicista e da quasi vent’anni designer e docente — servono a sviluppare processi e metodologie di progettazione oltre che a risolvere problemi, superare ostacoli, comunicare meglio all’interno di un lavoro di squadra.

Proprio osservando e lavorando coi suoi studenti, Neal ha creato nove dadi, sulla faccia di ciascuno dei quali ci sono delle parole chiave tutto sommato piuttosto generali, che però grazie al caso e al fatto di entrare dentro al contesto di un progetto, diventano magicamente delle luminose bussole che permettono di dare l’innesco all’idea giusta.

design dice 2
Design Dice
co-fondatore e direttore

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altre storie
MANHORU BD 014
Le grafiche dei tombini giapponesi in un libro del designer francese Thomas Couderc