Nel 2012 lo studio di design di Atene holy creò e mise online Futuracha, un font che partiva dal celebre Futura (il nome è proprio una crasi tra Futura e cucaracha) e partiva poi per la tangente dell’eccentricità, con una serie di leziosi svolazzi in stile Art déco.

Sebbene si trattasse di un progetto puramente sperimentale e nonostante la grande riconoscibilità del carattere (che nel mondo del type design può rivelarsi uno svantaggio) e l’impraticabilità nell’usarlo per testi più lunghi di un titolo o di un logotipo, Futuracha fu un successo: venne scaricato centinaia di migliaia di volte e utilizzato per siti, poster, pattern, loghi, oggetti, gioielli e persino tatuaggi.

Alcuni dei prodotti realizzati utilizzando Futuracha o ispirati al font

Nel frattempo, vista la poca elasticità del font, quelli di holy si sono messi a lavorare su una versione evoluta e alla fine sono arrivati al Futuracha Pro, un carattere dinamico, capace di rimodellarsi in base al testo — «magicamente si regola e ri-regola mentre scrivi», dicono i designer — grazie alle legature, che per ciascuna lettera possono modificarsi in base a quella che precede e a quella che segue.

Per finanziare il progetto (oltre che per mettere in pre-vendita il font) è stata anche attivata una campagna di crowdfunding che incredibilmente (per un carattere tipografico), a pochissimi giorni dalla fine della raccolta fondi ha già raccolto oltre 60.000$, cioè più del 1500% rispetto all’obiettivo di 4000$ fissato da holy.

Altri usi del Futuracha