Fondata in Germania nel lontano 1924, la rivista tedesca Novum è in assoluto una delle più longeve al mondo per quanto riguarda il settore della cultura visiva in generale e del graphic design in particolare (inizialmente si chiamava Gebrauchsgraphikqua c’è la splendida cover del primo numero — e il fondatore fu il designer e professore H.K. Frenzel, morto nel 1937, pare per un virus contratto in Italia).

Ogni anno Novum dedica i suoi 12 numeri ad altrettanti temi, spaziando dal colore alla tipografia, dalla fotografia alla pubblicità, e tra questi c’è sempre un’uscita speciale dedicata all’illustrazione, solitamente celebrata con qualche pazza idea editoriale: se l’anno scorso, infatti, fu assoldato l’artista tedesco Felix Scheinberger per dipingere a mano tutte e 13.000 le copertine del numero, per il 2017 la rivista si è “regalata” una piccola variazione sul tema, stampando sì quasi 13.000 cover differente — tutti pezzi unici, dunque — ma affidandosi ad una miscela ibrida tra processo di stampa industriale ed intervento “artigianale”.

L’iniziativa, curata dallo studio svizzero Marcus Kraft, si è sviluppata prima con la progettazione di alcuni motivi geometrici da stampare in copertina e in seguito, prendendo ispirazione dalle tecniche litografiche, attraverso un “atto di disturbo” durante la stampa stessa (a cura della tipografia J. E. Wolfensberger AG, con sede a Basilea), con graffi, aggiunte improvvise di colore, spruzzi d’acqua…

Il risultato è ottimo, e al momento dell’acquisto non si sa qualche copertina aspettarsi di ricevere a casa.

Altra piccola curiosità: tra gli artisti ospiti di questo numero c’è anche l’illustratrice italiana Sara Ciprandi.