Andare in giro per le città naso all’insù, macchina fotografica o smartphone sempre pronti a scattare, a caccia di insegne, tabelle, iscrizioni storiche dei bei decenni (se non proprio secoli) che furono è certamente la caccia meno cruenta, più diffusa e interessante degli ultimi anni.
Complice la ricchezza della “fauna” delle città italiane, riserve di caccia ideale, i progetti nostrani degni di nota si moltiplicano.

Oggi abbiamo deciso di intervistare Silvia Virgillo ideatrice di Lettering da e curatrice di Lettering da Torino, città in cui è nata ed è tornata a vivere dopo una parentesi studio a Milano.

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Torino, via Sant'Ottavio (fonte: Lettering da Torino)

Torino, via Sant’Ottavio
(fonte: Lettering da Torino)

Ci racconti come è nato Lettering da?

Il progetto è nato a Torino, complici gli studi in type design svolti a Milano, una volta terminati sono ritornata nella mia città e ho iniziato a notare quanto le strade di Torino fossero ricche di insegne e lettering storici. Ho così pensato a un progetto che le potesse raccogliere e mostrare, ma che si distinguesse anche dalle tante gallerie esclusivamente fotografiche, grazie a un aspetto progettuale: il ridisegno di alcuni dei lettering presentati. Era un “format” che poteva funzionare anche per altri centri urbani e per questo motivo è stato subito pensato in modo che si potesse adattare a diverse città.

Torino, c.so Turati (fonte: Lettering da Torino)

Torino, c.so Turati
(fonte: Lettering da Torino)

Cosa intendi per ridisegno?

Fra tutti i soggetti fotografati, periodicamente vengono scelti alcuni lettering – che non utilizzano caratteri tipografici conosciuti e che risultano particolarmente interessanti per la forma delle lettere che lo compongono – sui quali si costruisce un piccolo approfondimento.
Innanzitutto i glifi che lo compongono vengono ridisegnati in vettoriale ed eventualmente corretti nei casi in cui le forme risultino poco pulite e non seguano norme ottiche; inoltre vengono proposti dei caratteri tipografici simili allo stile del lettering analizzato. Questo sia per dare rilievo ai dettagli della forma delle lettere, spesso guardate con poca attenzione, sia per avere un’analisi di base che in futuro possa aiutare in uno degli obiettivi di Lettering da: la progettazione di alfabeti completi, ricostruiti a partire da lettering ritrovati in città.

Torino, via Teofilo Rossi (fonte: Lettering da Torino)

Torino, via Teofilo Rossi
(fonte: Lettering da Torino)

Quante città sono coinvolte al momento e quante persone?

Al momento Lettering da è sviluppato su sei città: Lettering da Torino, Lettering da Milano, Lettering da Matera, Lettering da Genova, Lettering da Venezia e Lettering da Roma. Ognuna ha uno più curatori autonomi, che si occupano degli scatti fotografici, della pubblicazione online e del ridisegno vettoriale.
Io curo esclusivamente Torino; mi occupo poi della supervisione generale e della scelta dei curatori, selezionati a partire dalle candidature che ricevo periodicamente. Al momento siamo tutti graphic designer con una forte passione per i caratteri tipografici e con almeno una minima esperienza nel type design, necessaria per portare avanti i focus. Sono in continua ricerca di nuovi curatori, le candidature sono benaccette!
A oggi i curatori sono: Giorgia Nardulli e Eleonora Petrolati per Milano, Francesco Paternoster per Matera, Letizia Macaluso per Genova, Laura Tonicello per Venezia, Antonello Ciavarella per Roma.

Torino, via Cigna (fonte: Lettering da Torino)

Torino, via Cigna
(fonte: Lettering da Torino)

Tutta l’operazione e in particolare il ridisegno ha qualche finalità “commerciale”, usate qualcosa nei vostri ambiti lavorativi o lo fate “solo” per amore del lettering?

Ogni curatore è proprietario del materiale che produce e potenzialmente può utilizzarlo anche per scopi commerciali. La curatela e la partecipazione al format non prevedono, purtroppo, una diretta ricompensa economica. Fondamentalmente siamo degli appassionati, vedere la propria raccolta sempre più apprezzata e diffusa fa molto piacere e mi auguro che nel tempo possa avere risvolti anche commerciali.

Torino, p.zza Carignano (fonte: Lettering da Torino)

Torino, p.zza Carignano
(fonte: Lettering da Torino)

Come immagini una svolta commerciale?

Le possibili declinazioni sono davvero molte, dalle uscite editoriali alla produzione di caratteri tipografici completi ispirati ai lettering.
Da qualche mese per esempio per Lettering da Torino sono stati realizzati dei gadget, nati in piccola quantità come oggetti promozionali e poi, dati i numerosi apprezzamenti, messi in vendita sul territorio cittadino. È stato un primo piccolo passo, che speriamo possa portare a una sempre maggiore diffusione del progetto.

In una Torino bellissima e piena di spunti interessanti per la tua caccia (ci sono appena stata, e perfino io sono stata travolta dagli stimoli visivi delle innumerevoli insegne storiche) quando passeggi dove guardi per prima: pavimento, muri, portici, insegne?

Torino è davvero splendida. Sono ormai diversi anni che mi occupo di andare in cerca di insegne e iscrizioni, ma il materiale sembra non finire mai. Presto costantemente attenzione a tutto ciò che c’è sul suolo pubblico, anche perché, proprio per il fatto che spesso non tutto è visibile se non guardato con attenzione, capita di notare un dettaglio in un luogo già percorso e osservato più volte. I tombini, i cancelli, le ringhiere dei balconi, le piccole targhe sono alcuni degli elementi che più facilmente possono sfuggire, ma che talvolta si rivelano molto interessanti.
Gli amici ormai lo sanno e attendono pazienti mentre durante una passeggiata mi fermo per qualche scatto nuovo. La macchina fotografica è obbligatoriamente sempre in borsetta!

Torino, p.zza Carignano (fonte: Lettering da Torino)

Torino, p.zza Carignano
(fonte: Lettering da Torino)

Qual è la scoperta torinese che più ti ha stupito, magari qualcosa che in teoria avresti dovuto vedere anni prima perché ci eri passata davanti decine di volte…

Sicuramente l’avevo già visto in passato, ma alzare gli occhi su Palazzo Carignano e trovare il maestoso cartiglio dedicato a Vittorio Emanuele II è stato sicuramente un momento che mi ha particolarmente colpita. Quelle lettere devono essere davvero gigantesche!