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I blocchi note degli hotel che non esistono

Tra i “souvenir” più saccheggiati in assoluto dalle camere d’albergo—assieme a penne, matite, ciabattine, saponette, shampoo e bagnoschiuma monodose (ma c’è pure chi si porta via e collezione i cartelli non disturbare)—i blocchi note hanno ovviamente un valore economico prossimo allo zero ma paradossalmente, non potendoli acquistare, sono anche senza prezzo, tanto più preziosi quanto più è esotica, bizzarra o esclusiva l’intestazione dell’hotel che c’è stampata sopra.

Non che prendere appunti su un Best Western Bassano del Grappa cambi effettivamente qualcosa, nella sostanza, rispetto a un lussuosissimo albergo in qualche paradiso tropicale—sempre pezzi di carta sono—ma piccole cose come queste, insignificanti per qualcuno, per altri fanno la differenza. E questi ultimi sicuramente apprezzeranno questi blocchi totalmente “fuori categoria” rispetto agli altri.

Prodotti dagli inglesi di Herb Lester Associates, specializzati in mappe e guide di viaggio, il set Hotel Notepad ha una particolarità: le intestazioni sui blocchi sono di alberghi che non esistono. O, meglio, di alberghi da film: ci sono gli ormai leggendari Overlook Hotel di Shining e The Great Northern Hotel di Twin Peaks; c’è il Taft Hotel dove il giovane Benjamin Braddock/Dustin Hoffman s’incontra con la più navigata e seducente Mrs. Robinson/Anne Bancroft ne Il laureato.

The Overlook Hotel (Shining)
The Overlook Hotel (Shining)

E ancora: il Royal Imperial Windsor Arms Hotel in cui l’ingenua, sfigata e maldestra famiglia Griswold soggiorna a Londra in National Lampoon’s European Vacation (tradotto in italiano con Ma guarda un po’ ‘sti americani, dove c’è la mitica scena della rotatoria che—piccola parentesi personale—dopo che con i miei vedemmo il film al cinema, mio padre amava ripetere di tanto in tanto durante i nostri viaggi domenicali); c’è il Bertram Hotel dell’omonimo romanzo di Agatha Christie (poi adattato anche per piccolo e grande schermo) con protagonista Miss Marple; c’è il Green Man Inn di un grande classico dell’horror degli anni ’70: The Wicker Man (in italiano: L’uomo di vimini), con Christopher Lee.

Non ho idea se il set in futuro si arricchirà di altre “location” cinematografiche ma, nel caso, suggerisco di aggiungere—anche se tecnicamente non è un hotel—il Bates Motel di Psycho, l’Empire Hotel de La donna che visse due volte, sempre di Hitchcock, l’inquietantissimo The Dolphin (dal film 1408, con John Cusack, tratto dal racconto breve di Stephen King che porta lo stesso titolo), l’Hotel Earle di Barton Fink, il Seminole Ritz Hotel di A qualcuno piace caldo, l’Hotel mon Signor di Four Rooms, e ovviamente—visto il feticismo su tutto ciò che è relativo a Wes Anderson, il Gran Budapest Hotel.

The Great Northern Hotel (Twin Peaks)
The Great Northern Hotel (Twin Peaks)
Royal Imperial Windsor Arms Hotel (National Lampoon’s European Vacation / Ma guarda un po' 'sti americani)
Royal Imperial Windsor Arms Hotel (National Lampoon’s European Vacation / Ma guarda un po’ ‘sti americani)
Bertram’s Hotel (Miss Marple al Bertram Hotel)
Bertram’s Hotel (Miss Marple al Bertram Hotel)
The Taft Hotel (Il laureato)
The Taft Hotel (Il laureato)
The Green Man Inn (The Wicker Man / L'uomo di vimini)
The Green Man Inn (The Wicker Man / L’uomo di vimini)
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