Save the date | Bookface: qual è il libro che ti ha cambiato la vita a 15 anni?

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Il primo ottobre, cioè domani, un piccolo/grande esercito di lettori si metterà davanti a un obiettivo con un libro in mano, per uno dei pochi selfie sensati che si possano fare un primo ottobre qualsiasi. Non che sia facile, intendiamoci. Non tanto farsi il selfie (che ce vo’) quanto piuttosto scegliere il libro. Perché non sarà un libro qualunque ma quello che a 15 anni ti ha cambiato la vita (mi pare già di vederti, col naso ficcato tra gli scaffali, a passare in rassegna le costole, i titoli, questo no, questo nì, questo mah, non sarà banale?—qui lascia che ti rassicuri: il libro dei 15 anni di chiunque sarà banale).

L’iniziativa parte da Xanadu, che è un bellissimo progetto che si occupa di promozione della lettura (sottotitolo: “comunità di lettori ostinati”) e va nelle scuole di tutta Italia per lavorare con i ragazzi e trovare, scoprire, esplorare con loro, attraverso le storie (libri ma anche fumetti, film, musica, videogiochi) “una zona onirica in cui si possano ritrovare sogni collettivi possibili e impossibili”.

La lettura, o è un momento di vita, momento libero, pieno, disinteressato, o non è nulla. La scuola crea più spesso il riflesso puramente scolastico della lettura: non l’interesse appassionato […]. Ed ecco i ragazzi che, abbandonata la scuola, non leggono più: non si aspettano l’interrogazione, non debbono meritarsi il voto… e nessun altro stimolo li spinge verso il mondo dei libri.Gianni Rodari, 1968, da “Scuola di fantasia”, raccolta di articoli, saggi e interventi sulla scuola e sul rapporto educativo tra adulti e bambini, Einaudi 2014

Ecco, quello stimolo può darlo Xanadu, che in 11 anni di attività ha fatto miracoli lì dove la scuola, da sola, spesso non ce la fa, e altrettanto spesso scoraggia e respinge.

Per continuare a svolgere quest’attività con più risorse, soprattutto in un momento storico in cui l’istituzione scolastica di risorse non ce ne mette più, Xanadu ha deciso di partecipare al bando Che Fare e ora è in lizza per passare alla fase finale, grazie ai voti del pubblico (se ti ho già convinto, ecco il link per votare).

Ma visto che il voto sì, d’accordo, è importante, ma sfruttare l’occasione di promuovere la lettura in ogni caso, grazie ai social, è ancora più bello, ecco Bookface, evento/non evento previsto appunto per domani che consiste nello scattarsi una foto col suddetto “libro dei 15 anni” e usarla come immagine sui propri profili Facebook, Instagram, Twitter, volendo (ma non è obbligatorio), spiegando il perché della scelta, e accompagnando il tutto con gli hashtag #iragazzileggono #votaxanadu e (sempre volendo, sempre non obbligatorio) il link alla pagina per votare.

Io intanto anticipo il mio—banale, c.v.d.—così vedi come si fa.
E lancio pure una previsione. E cioè che tra i libri che vedremo girare ce ne saranno pochi, pochissimi(ssimi-ssimi) di quelli che si studiano o ti consigliano a scuola.

Il libro originale dei 15 anni non ce l'ho più perché se non ricordo male me l'aveva prestato un amico. Questo l'ho comprato nel '98 e anche se oggi Bukowski non lo porterei sulla proverbiale isola deserta, a lui comunque devo molto: non solo un fegato vagamente segnato da quegli anni un po' così che sono stati la mia adolescenza problematica, ma soprattutto la voglia di leggere, di scrivere e di cercare sempre la realtà, anche cruda e brutta e puzzolente, dietro all'artificio. #iragazzileggono #votaxanadu http://bit.ly/1K90coJ
Il libro originale dei 15 anni non ce l’ho più perché se non ricordo male me l’aveva prestato un amico. Questo l’ho comprato nel ’98 e anche se oggi Bukowski non lo porterei sulla proverbiale isola deserta, a lui comunque devo molto: non solo un fegato vagamente segnato da quegli anni un po’ così che sono stati la mia adolescenza problematica, ma soprattutto la voglia di leggere, di scrivere e di cercare sempre la realtà, anche cruda e brutta e puzzolente, dietro all’artificio.
#iragazzileggono #votaxanadu http://bit.ly/1K90coJ
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