Tesori d’archivio: Cutaway World, un tumblr sulle immagini in sezione verticale

Gli spaccati sono le immagini in sezione che lasciano vedere l’interno di un monumento, una casa, un mezzo di trasporto, uno strumento meccanico, un corpo, un organo, una pianta, allo scopo di mostrarne le parti altrimenti invisibili da fuori ed eventualmente il loro funzionamento.
La Belafonte de Le avventure acquatiche di Steve Zissou è solo uno degli ultimi esempi di una tecnica grafica che dal cinema ai volantini commerciali, dai libretti d’istruzioni alla geologia, dalla biologia all’anatomia, viene praticata da secoli.

Il primo a utilizzare lo spaccato nelle sue opere pare sia stato un artista e ingegnere italiano del primo Rinascimento: Mariano di Jacopo, detto il Taccola.
I suoi progetti (grazie ai quali fu chiamato “l’Archimede di Siena”) venivano spesso e volentieri rappresentati in sezione, cosa che tra l’altro pare che ispirò addirittura Leonardo, nato poco lontano, a Vinci, un anno prima della morte del Taccola.

Negli ultimi cinque secoli gli spaccati (o cutaways, questo il termine anglosassone) hanno spiegato, insegnato, affascinato, “aperto” (letteralmente) il mondo agli occhi dei curiosi. Curiosi che troveranno di che sollazzarsi in un tumblr in continuo aggiornamento chiamato Cutaway World, aperto recentemente da Melody Owen, artista americana e collezionista di cutaways.
L’unico peccato è che il materiale sia stato buttato dentro alla rinfusa, a volte senza fonti, tradendo quindi lo spirito scientifico degli spaccati stessi e procurando un brivido su per la spina dorsale agli amanti della catalogazione.

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