Cooking Cup 2015

foto: Palazzina G
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C’è una famosa problem solver, Helen Nonini, (in verità Helen, a parte essere una donna bella e simpatica, è — anche professionalmente — molto altro ancora) e una stranota generatrice di problemi, con pluriennale esperienza, la sottoscritta Arcuri Francesca Teresa, se vi serve una referenza chiedete pure a mia madre, l’amministratore della PG Management, società di gestione di PalazzinaG, la bella Linda Mariotti e il suo gentile e simpatico fidanzato anche lui manager alberghiero, e una giornalista/addettastampa/produttricedivino.

È un caldo sabato di metà luglio, nell’ora in cui medici, giornali, Tv e buon senso consigliano vivamente di stare al chiuso, all’ombra, di bere tanta acqua, evitando di esporsi al sole. Invece la strana compagnia di cui sopra è su una barca, si gode il vento tra i capelli e, all’occorrenza, sorseggia champagne, gustandosi il pranzo al sacco, mentre tutt’attorno una trentina di altre imbarcazioni disputa l’edizione 2015 della San Pellegrino Cooking Cup (organizzata da Compagnia della Vela di Venezia).

foto: PalazzinaG
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Una gara combinata in cui 30 equipaggi di varie categorie, con a bordo cuochi, professionisti e non, si sfidano a tagliare per primi il traguardo, ma anche a presentare il miglior piatto cucinato sottocoperta nel corso della regata, contro il tempo (poco più di 30 minuti) e le condizioni del mare (avete presente la regata? Beh si balla!).

Noi siamo su una barca di PalazzinaG, ospiti di Veuve Clicquot, sponsor dell’imbarcazione insieme a Land Rover. E che sia chiaro — al netto del rischio insolazione — siamo qui per fare il tifo per l’equipaggio di Città di Grisolera e Aurora Mazzucchelli, che gareggiano per PalazzinaG.

foto: PalazzinaG
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Aurora è una chef bolognese, patrona del Ristorante Marconi di Pontecchio Marconi, che dopo aver frequentato l’istituto alberghiero, ha mosso i primi passi nella cucina del ristorante di famiglia, ristorante che nel 2000, insieme al fratello Massimo, ha deciso di rinnovare con creatività e amore per la storia, curiosità ed attenzione per i prodotti del territorio. In una sua vecchia intervista ho letto che le piace l’odore della lavanda, per questo la usa spesso in cucina, ama il fiore Passiflora Liguralis e le piacerebbe cucinare per Patty Smith. Chissà se aveva mai pensato di preparare un piatto “da competizione” agli striminziti fornelli di una barca a vela, durante una regata nella laguna di Venezia.

Le regole d’ingaggio per gli chef, per questa edizione 2015 della Cooking Cup, si ispirano alle istanze che sono alla base dell’Esposizione Universale, con un’attenzione particolare al tema della sostenibilità e dell’arte del riciclo in cucina; non a caso presidentessa della giuria gastronomica è Lisa Casali, scienziata ambientale, blogger, che forse conoscete come @LiscaLisca su Twitter.

foto: PalazzinaG
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L’invito è a realizzare un piatto “proiettato al futuro, immaginandolo come una ricetta ideale nel contesto di un’alimentazione sana, sostenibile e a basso impatto ambientale”, che privilegi i vegetali, soprattutto frutta, ortaggi, legumi, cereali ed erbe locali e di stagione, e in cui si esprima la creatività degli chef in un’ottica antispreco, evidenziando il valore degli avanzi.

La Chef Aurora Mazzucchelli ha avuto in tutto una trentina di minuti per realizzare il suo piatto Totani, menta e latte di mandorla (i totani scelti perché considerati “cugini poveri” dei calamari erano ripieni di pane raffermo); trenta minuti infatti è quanto ci hanno impiegato il bravo skipper Alberto Sonnino e il suo equipaggio, a portare Città di Grisolera (dell’armatore Franco Daniele), che gareggiava per PalazzinaG, a tagliare per prima il traguardo, dopo aver veleggiato in mezzo ai canali tra Poveglia, San Clemente e l’isola di San Giorgio. Aggiudicandosi così il Trofeo Compagnia della Vela.

foto: PalazzinaG
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foto: Francesca Arcuri
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Avete capito bene, in regata hanno/abbiamo vinto!

Ottima occasione quindi per festeggiare a PalazzinaG, con una piacevole cena bagnata dallo Champagne Veuve Clicquot (nell’ordine Yellow Label, La Grande Dame, La Grande Dame Rosé, Demi-sec), cena in cui la chef dopo aver ripreso colore (finita la regata era più bianca della sua divisa!) e sicurezza ha dimostrato tutta la sua bravura. Credo che tutti ricorderemo per sempre il Tortello al Parmigiano Reggiano, lavanda e noce moscata come anche il dessert Ananas in raviolo, ricotta, uvetta, pinoli e caviale di caffè Sidamo.

foto: Francesca Arcuri
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