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Da quando Instagram, poco meno di un anno fa, ha lanciato Hyperlapse, l’applicazione che permette di registrare video in timelapse come fossero girati da una steadycam, i social si sono riempiti di versioni filmate e accelerate dei soliti soggetti: tavole da pranzo, gattini, feste, vacanze, albe e tramonti…
Eppure, a ben vedere, basterebbe aggiungere un po’ di musica ed ecco che quei medesimi video — talvolta (spesso) del tutto inutili — diventano materiale visual perfetto per accompagnare basi di elettronica, ambient, chill out (e in effetti l’estetica del found footage, coi filmati presi da vecchie videocassette, da qualche anno domina nei video di tanti artisti più o meno oscuri e più o meno bravi).

E qui arriva Hyperlax, vera e propria web-tv musicale che mette assieme pezzi presi da Soundcloud con video hyperlapse pubblicati su Instagram in tempo reale, con tanto di location.
Nei miei pochi minuti di prova ho ascoltato un paio di pezzi, uno ambient e uno chill, guardandomi un barman che mixava alcolici, una gara di ciclismo registrata dalla tv, un treno in arrivo, un incrocio, uno in bici che sale su un traghetto, una partita di tennis, una passeggiata sulla via che porta a un faro, un calligrafo all’opera, una strada sotto le palme, un videogame (o il rendering di un progetto), un riccio arricciato, un’alba nel New England, un drone che riprende dall’alto Singapore…

Il tutto, incredibilmente, funziona. E basta mettere a “tutto schermo” per avere una tv piena di video musicali vagamente rilassanti, senza interruzione alcuna, il tutto reso un po’ più interessante da quel pizzico di voyeurismo che accompagna la visione di filmati girati da sconosciuti, giusto in quel momento, in qualche parte del mondo, magari a pochi metri da casa propria.

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