Save the date: Primavera Sound 2015

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Primavera, è tempo di migrare: non c’è appassionato di musica che non stia già pianificando le trasferte tra i vari festival in Italia e soprattutto all’estero. Ad aprire la stagione è, come da tradizione, il Primavera Sound, che dal 27 al 31 maggio trasformerà Barcellona nel centro europeo della musica indie.

Ogni festival ha il suo pubblico, e se al Sonar si ritrovano perlopiù i technoravers e allo Sziget i nostalgici di Woodstock, al Primavera troverete quasi certamente quelli che “I listen to bands that don’t even exist yet”, cioè quella specie protetta che acquista ancora i vinili e che ai festival va per ascoltare musica, e scoprire in anticipo quali saranno le tendenze delle stagioni venture. Per loro il mondo sostanzialmente si divide in quelli che sono già stati al Primavera Sound e quelli che ne hanno solo sentito parlare (chi non lo conosce non è, in genere, nemmeno degno di attenzione). Molti vivono il festival ormai come una tradizione, acquistando l’abono già a settembre dell’anno precedente, praticamente a scatola chiusa, quando solo uno o due nomi sono stati già annunciati.

Quest’anno poi il Primavera Sound entra nel fiore dell’adolescenza, e mai come in questa quindicesima edizione la line up ha il sapore del revival con i vecchi amici: The Strokes, Interpol, The Black Keys, Alt-J, Underworld, Caribou sono solo alcuni degli headliner per una tre giorni che, pur facendo storcere un po’ il naso a qualche aficionado (“too mainstream”, li sentirete dire con tono di nostalgico snobismo), si preannuncia come un continuo tuffo al cuore. A complicare la timetable c’è poi da qualche anno il PrimaveraPro, con una serie di meeting, conferenze e concerti esclusivi che quest’anno approdano nientemeno che al MACBA, il Museo d’arte contemporanea di Barcellona.

Insomma, non abbiamo scelto un’annata qualunque per la prima volta di Frizzifrizzi (nonché mia) al Primavera Sound. Viaggerò con i Fabryka, che insieme a The ShalalasDenis The Night and The Panic Party costituiranno la delegazione italiana al festival. Se volete unirvi a noi, c’è ancora qualche biglietto disponibile qui (se non volete perdervi proprio niente, vi consigliamo l’abono per il PrimaveraPro, che oltre a garantire l’accesso a tutti i concerti e meeting, dà accesso alle speed lane per le location a capienza limitata). Se invece non potete esserci, ci penseremo noi a fare un sacco di foto, ascoltare un sacco di musica, parlare con un sacco di gente per cercare di capire perché vale la pena (soprattutto se ne vale la pena) procurarsi un abono per il Primavera 2016.

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