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Playing Arts

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Sarà l’aria di crisi che ancora soffia pesante, sarà che le serate a casa con gli amici a giocare a pocker (quello vecchio stile, col sigaro e il bicchierino accanto, non l’antiestetico Texas Hold’Em) o a canasta fa molto New Traditional, ma le carte nell’ultimo anno, anno e mezzo stanno vivendo una nuova giovinezza grazie soprattutto a versioni “alternative” che vedono graphic designer, illustratori e nerd alle prese con rivisitazioni più o meno massicce dei soliti Re, Regine e Jack coi quali le nostre nonne ci hanno introdotto precocemente alla Canasta, zie brillanti ma annoiate ci hanno fatto scoprire la versione divertente della Scala Quaranta (Machiavelli) e illuminati prof. hanno cercato di insegnarci la matematica attraverso il Bridge.

Hanno fatto un mazzo che riprende in tutto e per tutto le carte del caro, vecchio Solitaire.exe di Windows, un mazzo “massimal-ipografico” e uno “minimal-tipografico”, un mazzo versione retro in omaggio alla Pixar, le carte con le perle di saggezza stampate sopra, quelle (bellissime) ispirate alle stampe d’altri tempi, quelle mortifere, quelle con i Fraggle (e scopro ora che esistono questi simil-Muppet), addirittura quelle (tra l’altro costosissime) realizzate riciclando i biglietti della metro. Ce ne sono pure di basate su funzioni matematiche, di grafico-sagaci, di iperlineari e tantissime altre (qua ce ne sono a bizzeffe).

Vista la concorrenza fa quantomeno sorridere che quelli del magazine online spagnolo Digital Abstracts, dichiarino che le loro Playing Arts saranno, cito, «probabilmente il più bel mazzo di carte da poker. Di sempre»
Parole grosse. E i veri pokeristi sicuramente avranno qualcosa da ridire, ma si sa che le carte “d’artista” servono a tutto tranne che a giocarci davvero.

L’idea ad ogni modo è di affidare ogni singola carta a un artista diverso, per avere 54 piccole opere d’arte racchiuse in un unico mazzo.
Il progetto è partito già da almeno un anno ma ora sta per arrivare alle fasi finali visto che dopo una campagna di crowdfunding di notevole successo (raccogliendo più del triplo del budget richiesto) ora le carte stanno per andare in produzione.
Nel frattempo, sul blog di Playing Arts, si possono leggere brevi interviste, corredate da foto e video, agli artisti che hanno collaborato.

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