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Magnolia si fa in tanti

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Quest’anno il Magnolia ci ha regalato cinque mesi d’estate, ed è quindi giusto che ci si fermi per un po’.
Per riprendersi, per farsi più belli, per tornare con ancora più voglia di riabbracciarsi.

Non ci si ferma, però, senza motivo: dopo aver partecipato e vinto il bando che gli permette di rimanere sulle rive dell’Idroscalo per altri 4 anni, il Magnolia realizzerà tre grandi progetti in collaborazione con il Politecnico di Milano, il Dipartimento di Scienze dell’ambiente e del territorio dell’università degli Studi Bicocca di Milano e con l’Accademia di Brera.

Con il Politecnico ci si occuperà della copertura e dei serramenti (si cambierà la pavimentazione e si isolerà il tetto) e verrà posta una sonda geotermica sotto il fondale del lago per ridurre il consumo energetico e gli agenti inquinanti (in pratica il calore prodotto dal pubblico nella sala concerti riscalderà l’area uffici, mentre l’aria fredda degli uffici tratterà quella della sala concerti. In poche parole noi tutti riscalderemo il Magnolia, non è romanticissimo?).

il Dipartimento di Scienze dell’ambiente e del territorio dell’università degli Studi Bicocca di Milano ha invece mappato l’incidenza dell’impatto acustico che i vari eventi del Magnolia hanno sul territorio circostante, quindi si lavorerà per migliorare l’acustica del Circolo, verranno utilizzati materiali insonorizzanti, si studieranno soluzioni sperimentali e il tutto verrà monitorato nel corso degli anni, così che potremmo sentire i concerti forti e chiari senza far (e farci) del male; mentre l’Accademia di Brera si occuperà di diversi progetti artistici che si snodano in tre ambiti: gli studenti dell’Accademia interverranno (pittoricamente parlando) sul muro Est che dà sul lago, verrà creato un bosco magico (sono già emozionata) nel quale ci saranno installazioni luminose e dei percorsi artistici uniranno il pubblico alle varie iniziative culturali del Magnolia.

Nel 2005 la struttura che oggi ospita il Circolo Magnolia era abbandonata, alcuni ragazzi hanno deciso di impegnarsi e lavorare quotidianamente per dare a Milano qualcosa che fino ad allora non esisteva: un posto bello, con bella musica a prezzi ragionevoli, un posto nel quale puoi andare a mangiarti una pizza o giocare a bocce, un posto che nel corso di questi (primi) 8 anni è diventato uno dei locali più importanti d’Italia, nel quale sono arrivati a suonare nomi nazionali ed internazionali (gli ultimi che hanno chiuso degnamente la stagione estiva sono stati i Nero, vi dicono qualcosa?).
Non solo, il Magnolia pensa e fa le cose in grande e, soprattutto, ci tiene ad offrire ai suoi utenti un luogo che li rispetti e che rispetti l’ambiente circostante, per questo nel 2009 sono stati installati 102 pannelli fotovoltaici e, sempre da allora, possiamo bere gratuitamente della buonissima acqua depurata, mentre dal 2011 tutti i bicchieri e tutte le cannucce del Circolo sono compostabili.

Ovviamente tutti i progetti spiegati poc’anzi avrebbero un costo di 300.000 euro e, se il Magnolia ne ha già investiti 255.000, i rimanenti 45.000 bisogna che li si trovi da qualche parte.
È quindi partito sul sito Eppela (e sarà attivo fino al 26 Ottobre) il progetto di crowdfunding, che mira a raggiungere questo ambizioso traguardo e prova a farlo chiedendoci una mano, perché al Magnolia siamo sempre stati in tanti e, soprattutto, perché da anni il Magnolia si fa in tanti.

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