Bisticci | Marinare

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Tu prendi una Canon 5D e un paio di persone che sanno cucinare, della farina a sporcare nel modo giusto uno scorcio rustico e dei fiori recisi, delle stoviglie dell’ikea che cercano di sciacquare in acqua del nord un minimalismo hipster che comunque andrebbe benissimo anche sul Naviglio Pavese, poi fatti un account su Instagram. E via, ecco il cake-design peggiore. Quello che rimbalza tra RealTime, Fox, Cielo e La7, per finire poi tra le foto dei locali a cui hai messo il Like sbagliato su Facebook.

Ora, come ha avuto modo di farmi notare un grande amico, forse il vero problema della privacy in questo periodo di iperconnessione mediatica è il fatto che non siamo ancora pronti ed educati. Il rischio non è tanto che il mio indirizzo mail finisca nelle mani della persona sbagliata (tanto ce l’hanno già i miei consiglieri di zona, e non vedo quali news-letter più angoscianti possano essermi destinate), bensì che vengano liberati poteri che poi non si è in grado di controllare.

Sì ok, ma?

Eh, io questo intendo:

  • se sai come mi chiamo, non sei obbligato a contattarmi sulla mail di facebook;
  • se hai un forno, non è illegale lasciarlo spento.

Lascia fare le cose a chi le sa e le deve fare, fidati. Il mio bisticcio parla proprio di questo, e non a caso è appeso nella cucina di uno dei massimi esperti di netiquette mondiali.

PS. Nel frattempo spero che la mia attuale coinquilina continui a spaccarci di torte splendide, le quali non a caso spesso finiscono prima di essere fotografate! (yeah)

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