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Bad Seeds | Dai semi cattivi crescono le mele marce #2

La Confraternita degli Scrittori Malvagi
La C.S.M. è un collettivo anonimo di scrittori americani messi insieme per questa raccolta di racconti ispirati a illustrazioni. A ciascuno abbiamo dato alcune illustrazioni con un’unica indicazione: le storie dovevano contenere la parola “seme” o “semi”.

(english version on page 2)

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Copyright di Emiliano Ponzi

QUEL VUOTO
Scritto da Ultraviolet illustrato da Emiliano Ponzi

E tu davvero non ti sei accorto di niente? Non ti accorgi, ogni volta che ti abbraccia, che è come se stringesse il nulla? Sei già svanito, anche se sei ancora lì, grasso come sempre. Lei ti stringe ma il suo pensiero è altrove.
Ecco, lo senti, quel qualcosa di strano quando la tocchi? Lo senti quel vuoto, quel silenzio?
Bravo, adesso lo hai trovato. E’ il seme del dubbio.

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Copyright di Camilla Engman

PAROLE
Scritto da Babyshamble illustrato da Camilla Engman

Una volta la maestra a scuola ci disse che le parole sono semi che volano nel vento e per questo dovevamo stare attenti a quello che dicevamo. Perché in ogni parola poteva esserci un seme che avrebbe germogliato. Dalle parole buone, disse, nascono piante buone. Dalle parole cattive invece nascono le piante cattive.
Fu una lezione di botanica molto edificante. Fu allora che cominciai a seminare le mie piante cattive.
Anni dopo al liceo la mia compagna di banco si suicidò perché il ragazzo che le piaceva pensava che lei fosse brutta. Non era vero. Ma lui piaceva anche a me.
Così le mie parole avevano germogliato.
Quando lei si impiccò lui venne a consolarmi perché ero la sua migliore amica.
A letto era favoloso.

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Copyright di Emanuela Biancuzzi

DOMANI
Scritto da Pumpkinhead illustrato da Emanuela Biancuzzi

A un certo punto della mia vita ho pensato di non avere più un avvenire. Tutto ciò che avevo amato, tutto ciò che avevo conosciuto, era svanito. Ci provavo a immaginami un futuro, ma non mi riusciva. Forse non mi sforzavo abbastanza, non so. Mia madre mi aveva lasciato dei semi e quando venne la primavera li piantai.
Ma non ne crebbe nulla.
Poi un mattino, semplicemente, mi alzai e uscii di casa. Quando rientrai avevo un cane. Non avevo mai avuto un cane. Decisi che lo avrei chiamato Tomorrow.

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La prossima settimana pubblicheremo altri tre racconti.
Progetto a cura di Davide Calì e Debbie Bibo. Qui la pagina Facebook di Bad Seeds.

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