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Apps | T3 Music Player

t3 music player 1

Che il buon design non passi mai di moda è un luogo comune ma anche un dato di fatto. Buona parte di quanto viene prodotto oggi si ispira, più meno palesemente, al passato: dalle sottili citazioni agli omaggi, fino alle copie più spudorate.
Tra i settori dove oltre al grande classico less is more viene applicato maggiormente il motto vecchio è bello c’è quello delle applicazioni per iPhone. L’AppStore è un fiorire di strizzate d’occhio a giovani appassionati di design, e tra calendari in Helvetica e meteo minimalisti, di tanto in tanto spunta fuori pure qualche operazione-nostalgia un po’ più corposa. E’ il caso di T3 Music Player, applicazione che come suggerisce il nome serve ad ascoltar musica e che richiama dichiaratamente alcuni dei pezzi storici di un maestro come Dieter Rams, ovvero colui che inventò l’estetica Braun, direttore del dipartimento design dell’azienda tedesca dal ’61 al ’95.

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La radio a trasistor Braun T3, progettata da Dieter Rams nel 1958
Com’è evidente dalle immagini l’applicazione si ispira — fin dal nome, T3 — all’omonima radio portatile a transistor disegnata nel ’58 da Rams.

Notato qualcosa? In effetti è molto, molto simile al primo modello di iPod anche se non è certo una novità il fatto che Jonathan Ive, il designer della Apple, colui che ha contribuito forse più di chiunque altro (dopo Jobs) al successo commerciale dell’azienda, oltre ad essere un grande ammiratore di Rams ha sempre dichiarato di essersi ispirato ai suoi progetti per i prodotti che ha disegnato per l’azienda americana, sia per quanto riguarda la parte hardware sia per l’ormai celebre ma ultimamente assai contestato skeuomorfismo del software, cioè quella pratica che consiste nel dare ad un oggetto — materiale o immateriale, come la grafica di un’applicazione — l’aspetto di qualcos’altro ma non la sua funzione.

Gli scaffali della libreria di iBooks non hanno alcuna reale funzione dunque sono skeudomorfici. Lo stesso vale per la simil-rubrica dei contatti dell’iPad.
E proprio qui stanno sia il punto che le critiche, verso l’ossessione skeudomorfica di Ive e verso applicazioni come questa — realizzata da un designer peruviano e sviluppata da un programmatore americano — che separando la forma dalla funzione contraddicono molti principi fondamentali del design, soprattutto alcuni tra quelli cari al vecchio Rams, che negli anni ’70 stilò la celebre lista in dieci punti:

– Un buon design deve essere innovativo.
– Un buon design deve rendere il prodotto utile.
– Un buon design deve essere dotato di estetica.
– Un buon design deve aiutare a capire il prodotto.
– Un buon design non deve essere invasivo, mancare di riservatezza.
– Un buon design deve essere onesto.
– Un buon design deve essere durevole.
– Un buon design è la conseguenza dell’ultimo dettaglio.
– Un buon design si deve preoccupare dell’ambiente.
– Un buon design deve contenere il minor design possibile.

Tornando a T3 Music Player, oltre alla radiolina l’app (che puoi scaricare qua) omaggia pure un’altra creazione del designer tedesco, il sistema di scaffali 606, a cui si ispira l’interfaccia attraverso la quale accedere alla libreria musicale del proprio iPhone per aggiungere pezzi alle playlist di T3.

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Le schermate dell'applicazione e, dietro, i progetti di Rams da cui hanno preso ispirazione

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