So Chic So Stylish: Citroën DS3 Cabrio L’Uomo Vogue

Foto di Sara Teofilo

Probabilmente se avessi la patente amerei di più le macchine. Per ora, comunque, sono indissolubilmente legata a trasporti alternativi alle quattro ruote motrici (ovvero un paio di scarpe comode, due ruote simil gonfie di una bici bicolor e la cara vecchia metropolitana), ma c’è una cosa che mi sono sempre detta pensando alla mia macchina ideale (anche se ormai è risaputo che vorrei un T2): sarà di un colore sgargiante.

A proposito di macchine e colori ho avuto l’opportunità di conoscere Céline Marcq e Christophe Poinlane (rispettivamente Stilista Colori e Materiali e Responsabile Colori e Materiali Citroën e Linea Ds) in occasione di “So Chic So Stylish”, evento organizzato da Franca Sozzani (che tutti sappiamo chi è) e Pablo Martin Puey (Direttore Generale Citroën Italia) nel quale è stato presentato l’unico esemplare di Citroën DS3 Cabrio in collaborazione con l’Uomo Vogue.

Un grande evento al quale hanno partecipato vip a go-go, sia nostrani (come Eva Riccobono, Alessandro Preziosi, Giorgio Pasotti, Violante Placido, Isabella Ferrari, Renzo Rosso, Ennio Capasa ed Elio Fiorucci) ed internazionali (uno su tutti, Adrien Brody, immediatamente assalito dalla curiosa e coraggiosa specie dei fotografi, che mi affascina soprattutto perché riesce, nell’ordine, a: bere drink, mangiare tartine, far foto perfette ed essere nell’angolazione giusta al momento giusto, ovvero quando i suddetti vip si mettono in posa per due secondi due, ed è lì che tu sai che qualcosa sta accadendo, grazie al fascio di luce accecante che ti mostra la retta via, che però non riuscirai mai a percorrere visto che esiste un’altra specie, ovvero i vip-addicted, che pur di guardare in faccia un volto noto quasi si/ti uccidono; facendoti preferire di gran lunga la posa immobile lì dove passa il simpatico cameriere che ti rimpinza di spumantini).

Foto di Andrea Vittone

Il tutto è avvenuto alla Galleria Christian Stein, presso lo Studio Visconti, nella quale è stata allestita una mostra con 100 scatti di celebrità come Jovanotti, Sarah Jessica Parker, Penelope Cruz, Snoop Dogg, Elton Jhon, Ferzan Ozpetek, Morgan Freeman, Sofia Coppola, Luchino Visconti, Sergio Rubini e Steven Spielberg (per dirne alcuni) presi proprio da L’Uomo Vogue e fotografati da chi, in quanto a fotografie, ha fatto la storia di Vogue: Pierpaolo Ferrari, Mark Seliger, Luca Stoppini, Melvin Sokolsky, Francesco Carrozzini e Peter Lindbergh.

Foto di Andrea Vittone

Proprio grazie all’intervista a Céline e Christophe ho scoperto di più su questo evento, su questo modello unico e sul loro inusuale lavoro, del quale abbiamo chiacchierato.

Ciao ragazzi, iniziamo subito col parlare di questo unico esemplare di DS3 Cabrio, firmato per l’occasione da L’Uomo Vogue. Com’è nata questa collaborazione?

La collaborazione con Franca Sozzani e con L’Uomo Vogue è nata qualche mese fa, infatti a Settembre durante la Vogue Fashion Night Out è stato presentato il modello DS3 Cabrio in anteprima mondiale, a pochi giorni dal Salone dell’Auto di Parigi. Questo unico esemplare di DS3 Cabrio firmato da L’Uomo Vogue è nato, invece, per cercare di rispecchiare lo stile Vogue attraverso un’automobile all’interno della Man Fashion Week di Milano. L’aspetto importante da sottolineare, però, è che questo prototipo sarà battuto ad un’asta silenziosa a favore di “Women Create Life” e i proventi andranno a migliorare la condizione di salute di donne e bambini in difficoltà.

Questo è un modello che ha colori e materiali specifici, quali sono e come li avete scelti? Qual è stata la vostra ispirazione?

Sicuramente ci siamo ispirati a L’Uomo Vogue tenendo ben in mente i valori di Citroën, che si possono riassumere in 4 parole chiave: avant-garde, hypnotique, raffinement, héritage.
L’eleganza e il lusso sono insiti in questo modello il cui colore è il Grigio Stardust satinato, mentre la qualità della pelle che è stata utilizzata per gli interni è la migliore del mondo. Il pezzo forte di cui andiamo molto fieri è senza dubbio il tetto decappottabile, creato in tela nera, che si può azionare elettricamente fino a 120 km/h. Possiamo dire che questo esemplare è un vero e proprio mix tra lo stile Vogue e quello Citroën.

Foto di Sara Teofilo
Da che cosa si parte per arrivare a decidere i colori e i materiali da utilizzare per un’automobile? Il procedimento è simile a quello seguito nella progettazione di una sfilata, per esempio?

Esattamente così, anche nel mondo automobilistico. Noi, infatti, per decidere i colori e i materiali ci ispiriamo ai modelli del passato che sono stati più venduti, cerchiamo di capire cosa ama la gente e per farlo andiamo in giro alla ricerca della giusta ispirazione, come ad esempio eventi, sfilate, la lettura di giornali come, appunto, Vogue che senza dubbio è il giornale di riferimento nel mondo della moda, e tutto quello che ci può portare a creare qualcosa di innovativo ma funzionale. Come nel mondo della moda e come fanno gli stilisti e i designer anche noi creiamo i nostri moodboard e anche noi facciamo cool hunting, perché per poter dare al cliente ciò che vuole bisogna conoscere i suoi gusti e, soprattutto, i suoi bisogni.

Il vostro è senza dubbio un lavoro particolare, come avete intrapreso questa strada? Da dove siete partiti?

Entrambi arriviamo da strade diverse e senza dubbio nessuno dei due avrebbe mai pensato di fare questo lavoro, che è effettivamente particolare. Christophe prima era un Interior Design mentre io (Céline, ndr) mi sono laureata alla Central Saint Martin di Londra in Design for Textile Futures e prima di approdare in Citroën ho svolto diversi lavori sempre nell’ambito del textile, che mi ha sempre affascinato particolarmente.

Chiacchierata finita, ma prima di raggiungere la location dell’evento Christophe ci tiene a precisare che, al contrario di quanto si possa immaginare, nella loro squadra ci lavorano molte donne, e questo dà sicuramente un tocco in più al lavoro che viene fatto.
E pensare che in giro si dice che le donne e le auto non c’entrano nulla.

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