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Save the date | Oggi a me, domani a te

oggi a me domani a te 1

L’auto-invito è pratica apprezzabile solo nel caso si sia (ben) forniti di vini&amari&dolcetti sui quali dirottare l’attenzione dell’ospite (host) per evitare severi giudizi sul quel culo in più – dell’ospite (guest) – a tavola.
Sempre che non si tratti dell’Ultima Cena, letteralmente parlando, proprio l’ultima, prima di tirare quelle cuoia (se non già tirate da chirurgi estetici) in nome delle quali si è andati a cercar nutrimento, culinario e spirituale, al desco altrui. L’Ultima Cena non si rifiuta mai a nessuno. Come pure un divanetto dove coricarsi dopo il lauto – o letale – pasto.

E se c’è di mezzo una rivista che si chiama Fugu (di cui abbiamo già parlato, a bocca piena) e che tratta proprio del rapporto tra cibo e morte, non darei troppo per scontato il ritorno a casa. Non sui propri piedi, almeno.
Rimane il fatto che per Oggi a me, domani a te – cena/performance organizzata presso lo Spazio Punch di Venezia per presentare il magazine, nell’ambito di un percorso di ricerca sull’editoria curato ed animato da Saul Marcadent, Augusto Maurandi e Lucia Veronesi – l’autoinvito è gradito. Anzi, necessario. E l’ingresso libero. Anzi, volontario.

L’unica regola da rispettare è quella di arrivare puntualissimi, tra le 19 e le 20, non un minuto in più (il Paradiso o l’Inferno non aspettano). Anche se per i ritardatari c’è un bis alle 22,00.
Protagonista, oltre al magazine e alle anime dei convitati e condannati, un poster A3 progettato da Heads Collective con all’interno un’intervista a Marcella Foschi ed Alice Gemignani, ideatrici ed editors di Fugu, che insieme a Francesca Crudo, Valeria Muledda e Grazi Sechi hanno organizzato la performance culinaria. O cena performativa.
Rest eat in peace.

QUANDO: 2 novembre 2012 | 19,00
DOVE: Spazio Punch | Giudecca 800/o, Venezia | mappa

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