Il teatro o lo si ama o lo si odia. Io lo amo e lo odio allo stesso tempo. Sarà perché a Bologna mi è capitato di vedere di tutto, annoiandomi, divertendomi, emozionandomi e rimanendo, a volte, sconcertata (positivamente e negativamente) da spettacoli improvvisati, carichi di passione o freddi e taglienti come lame.
Sarà che per me lo spettacolo teatrale deve essere una manifestazione per il popolo, per un pubblico vivo e non per rigidi e impostati bacchettoni con la puzza sotto il naso. Mi sono allontanata un po’ dall’ambiente, forse, convinta come tutti quelli che amano il teatro, di sapere cosa è giusto e cosa no. Ma chi può dire con certezza quale sia la strada giusta da prendere?

Una cosa però la so: quello che si svolge a Santarcangelo – festival internazionale del teatro in piazza, da molti anni ormai, è forse uno dei più importanti festival di ricerca in Italia e non solo, ed è un peccato perderselo.
Quest’anno si apre un percorso, della durata di tre anni che si concluderà nel 2014 (intitolato Santarcangelo •12 •13 •14), che propone il festival come luogo di esperienza artistica, aperto a dialoghi internazionali sia con figure storiche che con artisti alla loro prima creazione, coinvolgendo bambini, anziani, cittadini e stranieri. Un teatro tra la scena e la vita, lontano da ogni narcisismo, a ricordarci come l’arte sia un luogo di distillazione del reale, uno spazio dove è possibile esercitare uno sguardo più profondo.

Una delle domande che muovono il programma di questa edizione riguarda il rapporto tra le arti della scena e la rappresentazione della vita quotidiana, delle emozioni e relazioni che consideriamo ordinarie, delle forme del vivere comune e del vivere in comune (affettivo, familiare, politico), una questione che interroga l’umano come ambito e la vulnerabilità come qualità dell’essere in relazione a sé, agli altri e alla storia. Infatti, è proprio nell’ottica di una fragilità che il teatro può costruire attorno a ciascuna presenza un luogo, uno spazio di ascolto e risonanza, una possibilità per artisti e pubblico di condividere un’esperienza nel tempo e nello spazio straordinari di un festival” – Silvia Bottiroli (direzione artistica).

Buon teatro a tutti!

Per conoscere gli artisti presenti o il programma seguite i link, oppure la loro pagina Facebook.

QUANDO: 13-22 luglio
DOVE: Santarcangelo di Romagna (Rn) | Mappa