Elita Milano | Report #2

Dopo qualche giorno di pausa, litri di pioggia e un poco di tempo per riprendersi dalla serata delle Terme con Onra – uno dei party più belli, a dirla tutta – sono ritornata al Parenti piena di aspettativa e curiosità per la serata che vedeva protagonisti Koreless & Ghostpoet.

Koreless l’avevo scoperto gironzolando su Soundcloud, grazie al remix che aveva fatto di quel gran pezzo di Jacques Greene – The Look e mi è sempre rimasta il pallino di sentirlo. Dal suono sembra davvero molto etereo, suoni con atmosfere rarefatte; per cui mi aspettavo di veder comparire un ragazzetto efebo in piena regola: invece mi sono ritrovata un giovane – sì! – ragazzotto di Glasgow che con emozione e grande attenzione ha portato avanti il suo live prima di Ghostpoet.

Ghostpoet, invece, l’avevo già sentito la scorsa estate (come credo di avervi detto più volte) per cui sapevo bene ciò a cui andavo incontro. La sua voce, la sua presenza scenica sono più o meno una garanzia – 2 su 2 vorrà pure dire qualcosa no?

Sorpresa della serata: Brandt Brauer Frick Ensemble! Proprio mentre stavo pensando di tornare a casa a fare un riposino, mi sono lasciata convincere da amici fidati e sono rimasta ad ascoltare questa superba orchestra che, ahimè, non conoscevo. Un trio tedesco che ha avuto la magnifica idea di suonare la techno con strumenti acustici.

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