C&B Homeworks | Young Adult

Young Adult
di Jason Reitman
USA 2011

Young Adult non fa che riconfermare il sostanziale dubbio che ogni singola volta provo di fronte a un nuovo film di Jason Reitman: che si riassume in: eqquindi?
Oppure per capire meglio leggete prima qui.
Eqquindi ecco il suo nuovo film: che parte con la solita sigla carina (questa volta un omaggio alle cassettone anni ’80 con registrate sopra le canzoni dedicate per rimorchiare e l’abitudine di spingere ◄◄REW. Quando poi noi lo sappiamo bene che la stessa canzone l’abbiamo dedicata ad un sacco di persone diverse e nel film questa cruda realtà c’è), che ha come protagonista il solito carattere stronzo col caratteraccio, che inevitabilmente ami; con un occhio critico e inusuale puntato su un mondo (in questo caso quello delle diversamente quarantenni stronze, mezze alcolizzate e depresse) che lo spettatore non si aspetta (e se fossi stato una diversamente quarantenne stronza, mezza alcolizzata, depressa mi sarei stressato a vedermi così ben rappresentata in questo film); con le voci off e con i ragionamenti che dovrebbero illuminare lo spettatore; nuovo film che non altro che il degno continuum della filmografia di Jason.
Se amate Jason, vi piacerà. Io rimango della mia idea, l’idea del eqquindi?.

Per carità, bravissima la Theron (che per la prima volta vedo veramente bella, oddio, forse non proprio la prima volta) e sempre più bravissimo e bellissimo Patton Oswalt …che infatti io l’avevo detto

Il film racconta di questa ghost-writer di romanzi per young adults (diversamente adolescenti, quell’età che vuoi mettere la lingua un po’ in bocca alla gente, ma che ancora pensi che mettendocela scatta automaticamente l’amore e i figli e la felicità), che, depressa dal mondo, dal lavoro e dalla vita, riceve una di quelle orrende orrende orrende mail degli ex-something che hanno come oggetto “Benvenuto/a!” oppure “Finalmente in tre!” e come corpo mail GUARDATE CHE BELLO/A MIO/A FIGLIO/A APPENA NATO/A (E NON FATTO/A CON VOI! sottottinteso.) CHE FELICITÀ! (NON COME QUANDO STAVO CON VOI! sottottinteso.) e che hanno come allegato una foto di 26 mega di questo rospo con la faccia accartocciata che ti sorride e con quegli occhietti luciferini ti vuole solo comunicare “ciao. la tua vita è una merda”.

Così, la tipa, decide (chi non lo farebbe) di pigliare, partire e andare a rovinare la vita (matrimonio in primis) del gonzo che le ha spedito la mail che puzza di latte e ripicca.
Arrivata nella sua vecchia cittadina – una sorta di Hill Valley con tutte le sue inutili vite di contorno – scopre che non solo il suo gongoloso e smaccato flirt con l’ex non funziona per nulla, ma che sta facendo veramente, ma veramente, una figura di merda. Che insomma, rovinare le coppie altrui è sempre divertente, ma si deve pensare alle conseguenze.
Sta proprio qui l’irrisolto del film – segue il solito broccolesco spoiler.
Ma leggetelo va, vi dico leggetelo:

[spoiler effect=”slide” show=”Spoiler”]Dal momento in cui la Theron young adult arriva nella sua vecchia cittadina e fa di tutto per fare da terza incomoda nella coppia neo-genitori tutti felici&contenti, perché risolvere tutto in un finale francamente col fiato corto e chiudere in due minuti con uno “scusate, mi ero sbagliata! avete ragione voi che con le vostre vite semplici e banali sapete davvero cos’è la felicità delle piccole cose. bravissimi. my fault. ma ora sono cambiata. 37 anni cancellati in tre giorni.”, finale che distrugge completamente personaggio e film? Sarebbe stato bello vedere la sua reazione una volta che il marito, davvero sconvolto per questo “ritorno di (vecchia)fiamma (che in realtà è il solito mero capriccio del genere “era mio! pisciata territoriale! Solo io posso renderti felice e se lo voglio lo devo avere!”) avesse davvero deciso di lasciare moglie e ruttini e avesse detto “ok, ho lasciato la mia famiglia per te. sono qui, da oggi insieme per sempre, dove si va?”. Sarebbe stato bello veder fuggire la Theron (con la stessa inquadratura dello spot Martini, chiaro) a gambe levate pur di non ritrovarsi tra i piedi quell’inutile fardello chiamato “fidanzato”.[/spoiler]

Questo mi sarebbe piaciuto vedere, soprattutto scritto da una che, innegabilmente, ha creato un suo stile e lo sta portando avanti con felice rigore, Diablo Cody. Anche se la sua cosa migliore (United States of Tara) è stata cancellata, sa scrivere la ragazza e sono quasi convinto che la sbandata finale del film non sia colpa sua ma proprio dell’eqquindi? che impregna la testa di Reitman Jr. e tutti i suoi film.
Morale della favola: provateci solo a mandarmi foto dei vostri neonati che vi vengo a rovinare la vita! E sapete che ci riuscirei… per poi scappare a gambe levate, chiaro.