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Binglabart vs Lazyleti

C’era una volta, nel lontano 2003, il brand di accessori Binglabà, da cui qualche anno dopo  sono nati i figlioletti Binglabangles, di cui vi abbiamo già parlato, e Binglabart.

L’approccio di Letizia, la designer di Binglabart, si colloca a metà strada tra moda e design, puntando a creare vere e proprie sculture da indossare. Il plexiglass viene modellato artigianalmente, trasformandosi collane, bracciali e ciondoli molto Blade Runner, e non è un caso che le collezioni si chiamino proprio Futurism e Cyborg.

Ci sono poi le preziose limited editions, dipinte a mano, serigrafate e incise. Queste ultime, al contrario di tutti gli altri gioielli molto contemporanei, anzi quasi futuristici, mi hanno riportano invece indietro, molto indietro.
Con le loro raffinate incisioni me le immagino al collo o al polso di qualche donna dell’antichità (magari non proprio in plexiglass!).

Nel 2009 Letizia ha creato anche Lazyleti, il fratello minore di Binglabart, più divertente, discotecaro e fluorescente. Colori psichedelici per ciondoli ispirati al mondo della musica e della notte e spille dedicate alle icone super pop del mondo della mondo della musica, da Mozart, passando per Ziggy Stardust  fino ad Amy Winehouse.

Per acquistare i bijoux di Letizia, basta accedere alla sezione Buy now del sito.

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