Puntoebasta Clothing

Puntoebasta Clothing

Dieci anni con la bomboletta spray attaccata alla mano, di notte, tra depositi di treni, carrozze della metro, buio e fari accecanti, puzza di ferro bruciato, grasso e urina. Passamontagna in tasca, da infilare in testa in caso di telecamere e sneakers consumate pronte a scattare quando arrivano i vigilanti.

Enzo e Massimiliano hanno vissuto, senza mai vedersi, gli stessi brividi e la stessa soddisfazione di vedere il mattino dopo muri e vagoni con su dipinti i loro graffiti. Poi nel 2002 le loro strade si sono incrociate e da un semplice bozzetto su un pezzo di carta – logo e scritta Puntoebasta – è nato Puntoebasta Clothing.

Da una prima serie di t-shirts ne hanno fatta di strada! Basta vedere l’ultima collezione di felpe e giacche (qui sopra, alcuni modelli: il mio preferito, quello a destra), curatissime nei particolari quanto semplici nella linea.
Per info su dove trovare i loro capi potete scrivere a [email protected].

co-fondatore e direttore
  1. nell’about e in questo pezzo cercano di evidenziare il loro backrground fatto di graffiti, urina e filo spinato ma allora perchè le foto usate sembrano uscire dall’ultimo catalogo di fornarina? …

  2. “Questo pezzo” l’ho scritto io e non loro, utilizzando appunto le info trovate nell’about e quello che mi hanno raccontato i ragazzi.
    Ma se provieni dalla scena street devi per forza far tutto “sporco”?

  3. Inanzitutto grazie per i vostri commenti!
    Noi veniamo dal mondo dei graffiti e continueremo a sottolinearlo. Lo shooting “alla fornarina come dice YO” pregiato e molto clean, va in contrasto con quello che è il mondo dei graffiti molto piu dirty. Il nostro brand è costruito sui CONTRASTIi, sia di COLORI che di MATERIALI, quindi è nata l’idea di sottolineare l’idea del contrasto anche nello shooting.
    ciao
    PEB clothing

  4. X YO: Ti rigiro la domanda…Come mai per lo store di Porta Ticinese Fornarina, ha ingaggiato “Miss Van” per decorargli le pareti…? Ti assicuro che Graffiti, urina e ferro spinato hanno caratterizzato la vita di questi ragazzi per anni, Questo nn vuol dire che I vestiti debbano rimanere in Yard, anche perchè il gusto estetico delle guardie che girano per i depositi lascia a desiderare…
    Se si continua a ragionare così, nn si và da nessuna parte, ci “autoghettiziamo” e finisce che fanno le copertine di “Vogue” con dietro i “Graffiti” senza riconoscere crediti agli autori… Poi non lamentiamoci, se la parte dedicata allo Streetwear di Pitti (Welcome), regredisce di anno in anno…Cerchiamo di aprire gli occhi prima che sia troppo tardi, è meglio per tutti, fidati.

    Peace.

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