Britta J.

Britta J.

A 19 anni ero ancora all’ultimo anno di liceo, avevo una forte predisposizione nel marinare la scuola (credo di avere un piccolo record, stabilito in 4a: i miei genitori possono confermare…) e un giorno volevo fare il regista, il giorno dopo sceneggiare fumetti e quello dopo ancora scrivevo racconti comico-erotici sulle mie compaesane grasse. Il tutto immerso in litri di Verdicchio di cui sento ancora il sapore in bocca.

Forse è per questo che a 29 anni non ho una macchina, vivo in un monolocale, ed ho un lavoro che più precario non si può: badare a Frizzifrizzi.

Così quando vedo una come Britta J., che a 19 anni semplicemente si mette davanti al suo foglio di carta e disegna, disegna, disegna, non posso non provare una certa ammirazione.

Altre storie
Kama Sutra A-Z: l’alfabeto erotico di Malika Favre è ora un libro