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Learning To Love You More

Learning To Love You MoreImparare ad amarsi di più. Più facile a dirsi che a farsi. Le riviste sono piene di consigli utili su come riappropriarsi del proprio tempo e di solito ad ogni stagione esce puntuale il dossier con la ricetta più efficace per amare se stessi e vivere bene. Altrettanto puntualmente, poi, basta rientrare nel tran tran quotidiano per dimenticarsi di ogni buon proprosito oppure lasciar perder tutto dopo qualche tentativo miseramente fallito.

Learning To Love You More non è, e non pretende di essere, la soluzione definitiva a questo eterno problema, ma è almeno un’alternativa che, se non risolverà problemi e tensioni, almeno vi insegnerà a divertirvi di più, ad aprirvi agli altri, a vivere sentimenti che di tutti tengono in un cassetto che di solito resta chiuso.

Lo fa nella maniera più efficace ovvero assegnando, attraverso il sito, dei semplici compiti. Finora sono 65: potete farli tutti, o soltanto alcuni, non è questo l’importante.
Però vedrete che dopo aver, ad esempio, registrato i vostri vicini che cantano, oppure costruito una copia del vostro letto, ma fatta di carta o, ancora, aver fatto un flyer sulla vostra giornata, pian piano vedrete il mondo attorno a voi con occhi diversi.

In tanti si sono cimentanti in questa iniziativa, punto di incontro tra performance e terapia, nata dall’idea di due artisti davvero particolari come Harrell Fletcher e Miranda July. Dal sito è nato anche un libro, uscito pochi giorni fa.

Molti storceranno il naso di fronte a cose così poco pratiche, ma vi giuro che anche soltanto mettersi lì a leggere tutti i compiti da fare, ed immaginare come svolgere, è già un buon modo per rilassarsi. Se lo schermo del computer potesse fare da specchio, vedreste un angolo della bocca tirarsi su ed un sorriso spuntare piano piano.

Via Urban Outfitters

co-fondatore e direttore

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