
Alcuni di noi sono in vacanza già da un po’, altri ci sono appena andati, altri ancora andranno tra poco.
Per quanto mi riguarda, finite le “semi-ferie”, butto via quel semi ed entro in almeno una settimana di più che meritato riposo.
Frizzifrizzi torna a fine mese.
E se avete hard disk e smart phones pieni di foto e non sapete più dove metterle, postate pure qualche immagine qua sotto – nei commenti – ovunque voi siate.
And when I set them free, like fleathers they will be
Scritto il 13 agosto 2010 da Cinzia Migliardi.

Libera rivisitazione della canzone di Nikka Costa. (Aspettate almeno il minuto 1.07)
Comunque, Fleathers, è un altro dei molteplici profili che su Etsy spopolano grazie alla loro creatività. Questo, è stato creato da Linda almeno 5 anni fa ed è una linea di accessori dedicata (almeno inizialmente) a fiori, animali, uccelli e la natura.
Successivamente, grazie alla collaborazione con la sua amica Rebecca, nasce la linea Rabidfox, dedicata all’intero regno animale.

Facciamoci un giro. Ci sono orecchini piumati giant-size, altri che abbinano la classica forma ad anello con tessuti coloratissimi, ma – devo ammettere – il pezzo forte sono veramente gli anelli Rabidfox. Unicorno, polpo, elefanti, giaguari e coniglietti (again!).
Fatevi sotto e prendete la misura in maniera precisa: non accettano resi. (mah!)

A Natale manca ancora molto, ma, dato che tra luglio e agosto si concentrano i compleanni dei miei amici, mi ritrovo a fare pacchettini ogni tre per due.
Quando ho trovato questo sito ero al settimo cielo. Poi ho scoperto che ha chiuso i battenti a marzo di quest’anno. Comunque, un bel pacchetto non lo si nega a nessuno e dal blog si possono trovare ancora delle idee e dei tutorial niente male.
Nice Package è nato due anni fa, dalle menti di Ez e Marichelle che hanno condiviso la propria passione per l’arte dell’impacchettamento.
Potete vedere quello che sono riuscite a realizzare nel giro di quasi due anni nella gallery (dove trovate suggerimenti per ri-utilizzare materiali e creare nuove decorazioni) oppure nella sezione gift packaging dove vi mostrano come realizzare al meglio dei pacchettini regalo.
Ora, se siete particolarmente ispirati, potete cercare qualche altro spunto nel blog di Ez, Creature Comforts o in quello di Marichelle Heart Handmade.

Per la serie: faccio cose, vedo gente e soprattutto, segno i link che trovo in giro. Questo era postato sulla pagina di fb di un amico comune. Dal titolo sembrava un blog di cucina. Invece no. Tutt’altro.
All’inizio ero titubante, poi, con grande calma, Love for Breakfast mi ha conquistata.
Come entrare pian piano nella camera di qualcun altro in punta di piedi, per non disturbare. Sedersi accanto a lui, aprire una scatola e trovare milioni di ricordi. Immagini che si perdono nel passato, fotografie di dolci (altrimenti che breakfast sarebbe?), shooting fotografici, video musicali, suggerimenti su cosa fare nel weekend.
Partite dal chiuso per ferie iniziale o da Yes Sir, you are strange e Say Cheeese e poi scorrete fino ai primi post, vi piacerà.

Daniela Orlando è una giovane restauratrice di ceramiche ma da tre anni a questa parte ha lasciato il lavoro per mettersi a fare la mamma a tempo pieno ed ha anche approfittato del (poco, ve lo posso assicurare) tempo libero per rispolverare le sue vecchie passioni: fotografia e ceramica.
E dall’ aggiustare cose rotte, è passata a farne di nuove: anelli. Anzi, anelli di porcellana: perché, come mi ha spiegato via mail, nonostante dopotutto sia solo terra, la porcellana è un materiale prezioso come un gioiello.
Le creazioni di Daniela le trovate su Flickr, insieme a tantissime (belle!) foto.
Per informazioni potete contattarla a questo indirizzo: fragilering@gmail.com.

Or dunque, all’inizio di quest’anno, se non ricordo male, Madonna s’era presentata al mondo con delle orecchie giganti in testa. Magicamente, le orecchie di coniglio di Louis Vuitton sono diventate il nuovo feticcio e via con l’adorazione, il diy in mille versioni.
Ho trovato navigando online, un post su river-blog che linkava a questo divertente video dove Amina Akhtar e Janet Ozzard, editors del New York Magazine, girano per la city testando il nuovo copricapo.

Per cui, se si possono mettere due orecchie in testa, si possono mettere due lunghe orecchie di coniglio anche su un anello. Così come ha fatto Aurea Praga con Golden Plague. Portoghese, designer, inizia a creare gioielli nel 2005. E non si è ancora fermata.
Dal suo negozio di Etsy potete vedere le sue creazioni della serie I’m All Ears, tra cui l’anello con le orecchie da coniglio. Poi c’è anche la versione con le orecchie da orso o da gatto. Sono tutti fatti a mano da lei, in argento e/o placcati d’oro.
In più, all’interno dell’anello, c’è anche uno spazio per inserire un bigliettino. Magari se lo regalate ha più senso.
News le potete trovare sul suo blog Golden Plague.
Continua…

Twitta tu che ti re-twitto anche io; grazie a twitter mi balza all’occhio un post di GD che avevo perso nel reader.
Eccolo qui: si chiama Sshhhh! ed è dedicato ad una lista di parole che andrebbero bandite da ogni rivista o blog o chedirsivoglia dedicato alla moda (lista fornita con nonchalance dall’amica che ha appena iniziato il proprio progetto editoriale: Velour).
Alcuni esempi di parole da bannare da subito: ‘in’, ‘trendy’, ‘fashionista’, ‘must-have’, ‘it’ e molte altre. Aiuto!
Leggetevelo, è veramente divertente.

Le segnalazioni di amici degli amici sono sempre da prendere con le dovute cautele. Si rischia di far restar male qualcuno, casomai il prodotto non fosse dei migliori: per fortuna, non è questo il caso. Tutt’altro.
Kate Ruggiero (l’amica dell’amica) è un’italo-americana che dopo una vita passata nel mondo della moda newyorkese ha fatto i bagagli e se ne è andata alle Hawaii, dove ha iniziato a creare underwear con stampe vintage psichedeliche, floreali e animalesche.

Lo scorso aprile ha fondato il suo brand, Gypsy, ed ora le sue creazioni – fatte a mano una ad una e, a quanto pare, morbidissime – sono in vendita in diversi negozi sparsi tra le varie isole hawaiane oltre che sullo shop online, dove in autunno dovrebbero arrivare anche bikini e reggiseni.
Dopo il salto trovate i vari modelli ed un video dall’atmosfera molto Panda Bear (ma con più culi).
Continua…

Nato poco più di due anni fa, Sopopular è un (molto) promettente brand tedesco di streetwear adulto che propone instant classics, a loro volta rivisitazioni di grandi classici maschili, curati fino all’ultimo dettaglio.
In Italia li trovate solo da Glamset, a Salerno.
Ancora una volta, i bookmarks di safari non mi aiutano. Il link di Chiara Nocentini era nella cartella di FrizziFrizzi, ma non so da quanto tempo. Fare in modo che compaia anche una data? (suggestion del mese a Steve Jobs).
Comunque, oggi l’ho ri-aperto mentre ripulivo i segnalibri e mi ha dato un gran senso di pace. Il sito è assolutamente pacato, ma di quella pacatezza gentile che ti rasserena, che ti porta allo zen; non il pacato-pacco-triste.
Questo blog è nato dalla passione irrefrenabile di Chiara: il disegno. Sul suo blog infatti scrive : la mia vita è disegnare…quindi disegno la mia vita.
Non ho molte nozioni in più sulla sua vita personale (a parte il fatto che è un’illustratrice), ma posso dirvi che fornisce una miriade di spunti-giochi per bambini in maniera totalmente divertente mescolati a qualche intelligente momento di riflessione.
Per mamme, zie, fratelli, sorelle, baby sitter del nuovo millennio.

I gioielli dell’artista americana Rebecca Deans hanno la stessa aria logora, grezza, unica, che hanno gli attrezzi fabbricati dai contadini di una volta per piccoli lavoretti improvvisati.
Sanno di morsa e martello, di terra e del vento che la spazza, di notte, ridisegnandone la superficie.
Continua…

Da Shauna Alterio e Stephen Loidolt, coppia di crafters professionisti conosciuti con il nome di Something’s Hiding in Here (se frequentate abitualmente l’universo handmade il loro blog sono una tappa da aggiungere al vostro percorso online) una serie di papillons fatti a mano: li trovate – ancora per poco visto che vanno via come il pane – da Curiosity Shoppe.

Perrier by Dita è un delizioso sito web che celebra la sua nuova testimonial.
Dita (von Teese) non credo abbia bisogno di presentazioni: regina del burlesque, ex di Marlyn Manson, divina pin-up di altri tempi.
Perrier, allo stesso modo, non necessita di dettagli: l’acqua minerale per eccellenza.
Da poco si sono uniti in questo meraviglioso e prodigioso sito: perrier by dita. Sono rimasta incollata per una buona mezz’oretta. Il progetto è veramente stupendo e realistico (l’ha fatto Ogilvy).
Tramite questa web experience è possibile infatti seguire Dita nella mansion Perrier e sbirciare cosa succede, inseguirla nella dark room (scattandole foto a tradimento) o giocare al classico gioco dei dadi con lei e molto altro (non vorrei svelarvi troppo).
Ma non finisce qui. Se capitate prima sul sito istituzionale di Perrier, trovate anche un altro mini-dedicato alla mano più sexy del mondo. Eviterei di descrivervi tutto, anche perché risulterebbe terribilmente noioso; guardatevi questo video e capirete.
Questi francesi!

Scenari bucolici? no, direi di no. Richiami marziani? neppure.
Nulla lascia detto questo video, lasciando spazio ad intuizioni sulla nuova collezione P/E 2011 di A-lab Milano. Cammina letteralmente su panorami quasi asettici ma forti. Mi ricorda un po’ Robert Mapplethorpe con i suoi eterei fiori maliziosi, ma pur sempre illibati. Sarà poi questa l’ispirazione?
Sicuramente la pre-collection rimanda a forme costruite come fossero fiori a taglio minimal, fiori che vengono poi citati nelle stampe, rivisitati, specchiati quasi si guardasse il capo da un caleidoscopo. Stampe che raccontano micromondi alla Joseph Cornell dove ogni capo potrebbe avere una propria storia indipendente ma unito agli altri racconta il fil rouge della collezione.
Mi sono un po’ perso a fantasticare su il come e il cosa di questa nuova collezione che verrà. Magari qualcosa ho indovinato, oppure non ci ho azzeccato nulla?

INGREDIENTI:
• melanzane, vanno bene di qualsiasi taglia
• pesto, comprato pronto o fatto in casa
• sale
• olio extravergine di olive
PROCEDIMENTO:
Tagliate le melanzane in due metà, fate una croce con un coltello molto tagliente su ognuna delle due metà.
Se il pesto non è molto sapido, aggiungete un po’ di sale nei tagli. Versate il pesto sulle melanzane, anche nei tagli in modo abbondante in modo che le melanzane possono assorbire quanto più pesto possibile.
Mettete le melanzane in una teglia da forno ingrassata con olio d’oliva e mettete in forno preriscaldato a 200° C finché non saranno morbide e dorate. Non posso darvi un tempo preciso perché tutto dipende da quanto sono grandi le melanzane!
Degustare un vino e riuscire ad andare con il pensiero al luogo da cui proviene è un po’ come avere la capacità di “teletrasportarsi”, quasi in stile Star Trek!
Oggi vorrei andare in Sicilia, sull’isola di Pantelleria, e per condurre il viaggio ho scelto un bianco vulcanico appunto, il Pietranera IGT 2007 di Marco De Bartoli, azienda Bukkuram, da uva zibibbo al 100%. In realtà lo zibibbo, per essere proprio corretti, si chiamerebbe moscato d’Alessandria: informazione che suggerirei di sfoggiare in caso di presenza d’esperti.
Parlare di zibibbo mi riporta ad una natura forte ed esuberante, dove le radici hanno il coraggio di fare miracoli, crescendo sulla pietra nera, la stessa che questo produttore mostra fieramente in etichetta (preferisco sincerante il vecchio packaging rispetto a quello proposto ora per la nuova annata 2009). Pensate ai capperi, all’origano, ai pomodori!
Pietranera è un bianco secco aromatico, dai profumi vivaci e rigogliosi, e in bocca vi rivelerà un mondo: mineralità, sapidità e persistenza, tutte le caratteristiche di un vino “solido” che parla della propria origine, del terreno lavico di Pantelleria, e che chiede di essere accompagnato da cibi forti come una zuppa di pesce piccante, dei crostacei, del cous cous (assolutamente da non perdere il festival del cous cous!). Bella e moderna la scelta del tappo in vetro. Un vino che in realtà è un po’ da cercare nelle enoteche, ma che porta a scoprire quella Sicilia vera ed intrigante, da sognare per tutto l’anno.

Stefania Lusini fa l’illustratrice ma soprattutto la pendolare.
A Barcellona: ha passato l’ultimo anno studiando illustrazione all’Escola Massana e ci tornerà il mese prossimo per lavorare in uno studio creativo.
Ad Urbino: ha frequentato l’Isia, dove si è appena diplomata.
In un paesino della Toscana: è nata e torna spesso per aiutare sua sorella in laboratori di fotografia analogica per bambini.
Tra un volo e un treno, comunque, riesce a creare splendide illustrazioni.
Guardatevi il suo blog!
Continua…

L’avessero saputo, i tanti che si sono svenati per un brillantone formato gigante, che una semplice vite avrebbe potuto essere un’alternativa più chic – oltre che più economica – alla pietruzza/pietrona/pietrissima.
I designers canadesi del National Design Collective avranno avuto una cassettina degli attrezzi piena di viti e un buon numero di ragazze a cui regalare i loro M3/M4: anelli per una vite…

Di Tiziana Fara e della sue borse Fara Collection abbiamo già parlato più volte, sia io che Simone. Vi abbiamo anche presentato le sue borse ottenute lavorando le scatole delle mitiche Pastiglie Leone, adesso sono arrivati i nuovi gusti di caramelle e di borse e noi, golosi come siamo , non potevamo fare a meno di farvele assaggiare !

New entry nel mondo dei magazine su carta – di quelli che hanno senso a rimanere su carta – Pop’Africana, come titolo suggerisce, è dedicato all’universo Africa, nella sua declinazione fashion.
Perché una volta spenti gli waka-wakariflettori, rimane un mondo tutto da scoprire.
Pop’Africana potete acquistarlo online direttamente sul loro sito, dove c’è anche un ottimo blog da aggiungere immediatamente ai propri bookmarks.
Continua…
