Romanzi.it: il primo anno del progetto italiano che mette l’editoria indipendente in una box

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«Là in mezzo, ci sono romanzi bellissimi, spesso pubblicati da editori medio-piccoli. La nostra missione è scovarli, con l’aiuto delle librerie, e spedirteli a casa».
Così si presentava, circa un anno fa, Romanzi.it, progetto che all’epoca era appena nato dall’idea di quattro lungimiranti persone appassionate di editoria e con esperienze molto differenti tra loro in questo settore: Massimo Cuomo, scrittore, imprenditore e consulente; Nicola Piccoli, esperto di comunicazione e book blogger; Laura Presotto, progettista grafica e sviluppatrice di siti, oltre che organizzatrice di gruppi di lettura; ed Enrico Drigo, grafico e illustratore appassionato di fumetti.

La bella intuizione del gruppo è stata quella di puntare su un format fino a quel momento ancora inesplorato nel panorama editoriale italiano: vendere delle box monografiche, in uscita ogni due mesi, ciascuna dedicata a un piccolo editore, proponendo romanzi già pubblicato ma che nella loro vita “a scaffale” non avevano ottenuto il successo che avrebbero meritato.

Da allora è passato un anno, il loro pubblico si è moltiplicato e di scatole ne sono uscite sei. L’ultima, relativa a L’Orma editore, è stata spedita appena qualche giorno fa. È giunto quindi il momento di fare il punto su questo primo anno di attività, anche perché quando ebbi modo di intervistare uno dei fondatori non c’erano ancora box da mostrare, mentre ora di materiale ce n’è in quantità.

Le sei box uscite finora

Keller Editore
NN Editore
Edizioni di Atlantide
Edizioni E/O
Utopia Editore
L’orma editore

La prossima sarà dedicata a SUR Edizioni e si può prenotare fino a fine giugno.

Cosa c’è dentro alla scatola

• Ci sono due o tre romanzi di un editore indipendente (il numero lo si sceglie in fase di acquisto).
• C’è una rivista letteraria, con un numero che si può considerare un “best of” dei contenuti pubblicati. Le riviste sono scelte con l’aiuto di un esperto, Michele Crescenzo, cercando di “accoppiare” editore e rivista per creare una sorta di filo logico.
• C’è un poster magazine che si chiama Blurb. Viene creato ad hoc da Romanzi.it ed è dedicato alla casa editrice protagonista della scatola. È realizzato con materiale inviato dall’editore, ma ci sono anche interviste e curiosità.
• A partire dalla terza box sono arrivati anche i segnalibri.

La box n.1, di Keller Editore

La scelta dell’editore e la selezione dei libri

Romanzi.it collabora con una serie di librerie indipendenti sparse per tutto il paese (e oltre: ce n’è pure una a Vienna). Sono queste a consigliare le case editrici più interessanti e, di queste, quei libri meritevoli di finire nelle scatole: niente best seller ma — come già accennato — piccole perle “nascoste”, che durante la loro prima vita editoriale non hanno avuto modo di esprimere le loro effettive potenzialità in quanto a vendite.
In questo modo un titolo ha un’effettiva seconda vita, e soprattutto il rischio che lettrici e lettori lo abbiano già è più basso.

Tra tutti i libri suggeriti ne vengono selezionati tre, poi ci si confronta con l’editore, per capire innanzitutto se quelli scelti sono effettivamente disponibili e reperibili.

Chi acquista può poi scegliere tra due diverse opzioni: una scatola da due romanzi o una da tre. Per chi non ama troppo le sorprese, Romanzi.it ha avuto l’idea di introdurre una funzione che permette di dare un’occhiata ai titoli. L’hanno chiamata la sbirciatina e la si può trovare nella propria area personale, una volta che ci si iscrive al servizio.

La box n.2, di NN Editore

Per le case editrici indipendenti Romanzi.it è stata una manna dal cielo

Dopo l’uscita delle prime box, le richieste da parte dei piccoli editori sono effettivamente esplose.
«Al Salone del libro appena conclusosi sono venuti in moltissimi a conoscerci al nostro stand» racconta Enrico Drigo, responsabile di tutta la parte grafica delle scatole.

Dal punto di vista degli editori, dopotutto, questo progetto è una vera e propria boccata d’ossigeno. In un colpo solo ti arriva un ordine di qualche centinaio di copie, già vendute, senza resi, e soprattutto pagate immediatamente. Una cosa non da poco in mercato editoriale pieno di storture, in cui ad avere il coltello dalla parte del manico non sono né librerie né editori ma chi distribuisce (qui viene spiegato bene come funziona l’editoria italiana).
Tra l’altro per l’editore essere nella box si traduce anche in pubblicità gratuita.

La box n.3, di Edizioni di Atlantide

La scatola

Prima ho elencato il contenuto della box ma una parte fondamentale è anche la scatola in sé.
Come coi libri — dove “il vestito”, cioè la copertina, è poi fondamentale per catturare l’attenzione e spingere le vendite — così è con la box. Chi non conosce già l’editore è attratto dalla grafica.
Ogni scatola cerca di rispecchiare l’identità della casa editrice cui è dedicata. A lavorarci è Enrico Drigo, che racconta: «creo una scheda su InDesign dove butto dentro tutto ciò che recupero sulla casa editrice e i suoi libri: innanzitutto il materiale che invia l’editore stesso, e poi la grafica editoriale e le grafiche che l’editore usa sui social, così da studiarne l’estetica, la “voce”, il modo in cui comunica con il suo pubblico».

La box, inoltre, è di qualità: il cartone è spesso, la grafica è stampata in offset e il tutto è infine confezionato a mano.
Una volta “liberata” dal contenuto, essendo resistente e soprattutto esteticamente molto più bella delle solite scatole, può essere usata per ciò che si vuole: per esperienza personale — con questa e con altre box — suggerisco di farne contenitori per kit da cucito, per matite e pennarelli, per timbri, per cd (se se ne hanno ancora in giro per casa) e per tutte le cosiddette ephemera (cioè i materiali stampati pensati per un uso limitato nel tempo, come volantini di feste, inviti a eventi, biglietti da visita, cartoncini di auguri, biglietti di bus, cartoline, segnalibri) interessanti dal punto di vista grafico.

La box n.4, di Edizioni E/O

Chi sono le lettrici e i lettori

Dopo un anno di attività, Romanzi.it ha potuto ricostruire un “profilo tipo”.
Se in Italia i cosiddetti “lettori forti” sono soprattutto donne, in realtà Cuomo, Piccoli, Presotto e Drigo hanno avuto più clienti uomini di quanto pensassero inizialmente.
«Ci aspettavamo un 80% circa di pubblico femminile» rivela Drigo, «ma in realtà le clienti sono sì per la maggior parte donne ma la percentuali è molto più bassa».
Per la quasi totalità, chi acquista la box ama la sorpresa, ma c’è comunque chi usufruisce della già citata sbirciatina.
La fascia di età più presente è quella over 35, mentre quelle più giovani sono composte principalmente da studentesse e studenti, che in alcuni casi vivono all’estero, dove nelle librerie faticano a trovare i volumi contenuti nelle scatole.
Sono poi molte le persone che decidono di regalare un abbonamento, che è poi la formula con cui si risparmia di più. E, in generale, chi inizia poi rinnova.

C’è chi preferisce partire dagli arretrati, acquistando una singola box, così da vedere e toccare con mano prima di fare l’iscrizione.
«È un primo ingresso» dice Drigo, «e ci sono clienti che hanno prima preso tutti gli arretrati disponibili e poi si sono abbonati».

La box n.5, di Utopia Editore

co-fondatore e direttore
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