Frizzifrizzi è in pausa estiva. Torniamo a settembre.

Barlume: la fioca Milano nelle foto di Michele Arrabito e i racconti di Matteo B. Bianchi, Giada Biaggi, Ivan Carozzi e Nicola Feninno

Passeggiando di notte per la periferia — qualsiasi periferia — si entra in una dimensione quasi acromatica. È il regno di quel tono indistinto — una sfumatura che va dal grigio piombo a un fosco e fangoso marrone — che come un velo avvolge il mondo sensibile quando il sole ha ormai esaurito anche l’ultimo fotone, e le lampade artificiali non sono sufficienti a sollevare la veste “color cane che fugge”, per citare un’espressione usata in alcune zone d’Italia.
Aggirandosi per quelle vie poco luminose pare di oltrepassare una soglia, per avere accesso a un territorio che è al contempo familiare e completamente estraneo, dove i dettagli svaniscono gli uni negli altri e i contorni delle cose diventano informi, e dove gli unici bagliori provengono da sporadici lampioni, da file di campanelli accanto ai portoni, da solitarie vetrine di negozi ancora aperti — o, più spesso, con la serranda abbassata e, qualcuno a fare le pulizie, dentro —, da qualche insegna lasciata accesa, e soprattutto dalle cangianti luci emanate da una tv al di là di qualche singola finestra cui il nostro sguardo non ha accesso.

È da quel territorio che arrivano gli scatti del fotografo e art director Michele Arrabito.

Foto di Michele Arrabito
(courtesy: Frab’s Publishing)
Foto di Michele Arrabito
(courtesy: Frab’s Publishing)
Foto di Michele Arrabito
(courtesy: Frab’s Publishing)

Classe 1995, nato in Colombia, a Bogotà, cresciuto in Sicilia e ora a Milano dopo una parentesi a Firenze per studiare Graphic Design e Multimedia, Arrabito di periferie ne ha probabilmente viste molte, ma è a quella milanese che ha dedicato la sua serie fotografica intitolata Barlume.

Foto di Michele Arrabito
(courtesy: Frab’s Publishing)

Scattate perlopiù nella cosiddetta zona NoLo — che sta per “North of [Piazzale] Loreto”, primissima periferia da circa un decennio al centro di una grande opera di riqualificazione e gentrificazione — e nel quartiere Lorenteggio, che invece si trova più fuori, a sud-ovest rispetto al centro, le fotografie di Barlume sono un poetico ritratto notturno di una Milano “altra”, lontana dal luccichio, dal la-vo-ra-re, dalle mode e dalla moda. È una Milano fioca, irriconoscibile (potrebbe effettivamente trattarsi di qualunque altra periferia), quasi banale, illuminata solo da occasionali luci nella notte. Ma nelle immagini catturate da Arrabito appare una bellezza nascosta, la bellezza che si cela in ciò che è apparentemente insignificante.

Il progetto è ora diventato un libro, anch’esso intitolato Barlume, che oltre a raccogliere gli scatti di Arrabito presenta pure quattro racconti, firmati da tre autori e un’autrice che hanno un forte legame con la città: sono lo scrittore, editor e autore tv Matteo B. Bianchi, la giornalista, comica e autrice Giada Biaggi, lo scrittore Ivan Carozzi e il direttore di CTRL Magazine Nicola Feninno, che hanno raccontato storie che sembrano uscire dalle medesime vie e intrecciarsi dentro agli stessi palazzi immortalati dal fotografo. Storie che — come recita il comunicato stampa del libro — parlano «di gentrificazione e ingiustizie, stupore e bellezza di una città che corre veloce, a volte ignorando la sua storia, altre volte incastrandosi a essa a doppio giro».

Prodotto in un’edizione limitata di 300 copie, il libro, 80 pagine, è la seconda scommessa come editore — dopo Urbarïum Semen — del progetto Frab’s Magazine, portale italiano dedicato alle riviste indipendenti.

Michele Arrabito, “Barlum”, con testi di Matteo B. Bianchi, Giada Biaggi, Ivan Carozzi e Nicola Feninno, Frab’s Publishing, 2021
(courtesy: Frab’s Publishing)
Michele Arrabito, “Barlum”, con testi di Matteo B. Bianchi, Giada Biaggi, Ivan Carozzi e Nicola Feninno, Frab’s Publishing, 2021
(courtesy: Frab’s Publishing)
Michele Arrabito, “Barlum”, con testi di Matteo B. Bianchi, Giada Biaggi, Ivan Carozzi e Nicola Feninno, Frab’s Publishing, 2021
(courtesy: Frab’s Publishing)
Michele Arrabito, “Barlum”, con testi di Matteo B. Bianchi, Giada Biaggi, Ivan Carozzi e Nicola Feninno, Frab’s Publishing, 2021
(courtesy: Frab’s Publishing)
Michele Arrabito, “Barlum”, con testi di Matteo B. Bianchi, Giada Biaggi, Ivan Carozzi e Nicola Feninno, Frab’s Publishing, 2021
(courtesy: Frab’s Publishing)
Michele Arrabito, “Barlum”, con testi di Matteo B. Bianchi, Giada Biaggi, Ivan Carozzi e Nicola Feninno, Frab’s Publishing, 2021
(courtesy: Frab’s Publishing)
Michele Arrabito, “Barlum”, con testi di Matteo B. Bianchi, Giada Biaggi, Ivan Carozzi e Nicola Feninno, Frab’s Publishing, 2021
(courtesy: Frab’s Publishing)
Un messaggio

Frizzifrizzi è sempre stato e sempre rimarrà gratuito. Si tratta di un progetto realizzato ogni giorno con amore e con impegno. La volontà è di continuare a farlo cercando di tenere al minimo la pubblicità. Per questo ti chiediamo una mano — se vorrai — con una piccola donazione. Potrai farla su PayPal.

GRAZIE DI CUORE.