Tesori d’archivio: le carte marmorizzate della British Library

Conosciuta e praticata da quasi mille anni, la tecnica della marmorizzazione della carta pare si sia diffusa attorno al XII secolo a partire dalla Cina, per poi espandersi in tutto l’oriente (in Giappone prende il nome di suminagashi, cioè “inchiostro fluttuante”), arrivando, lungo la via della seta, prima in India e poi in Turchia (dove ha assunto il nome di ebru, “nuvola”) e nei paesi arabi, giungendo infine in Europa attorno al ‘400, giusto in tempo per fare la conoscenza con l’allora nuovissima tecnica di stampa sviluppata da Gutenberg.

In realtà l’uso di carte marmorizzate per i risguardi dei libri cominciò a diventare una prassi comune solo attorno al XVII e XVIII secolo, e lo è rimasta fino a qualche decennio fa, perlomeno per le edizioni di pregio (oggi è ormai una rarità).

Il procedimento per la realizzazione di queste variopinte carte è tanto affascinante quanto il risultato, come dimostrano alcuni video che abbiamo già avuto modo di linkare o pubblicare in passato (li si può trovare qui, a fondo pagina).
Su quel meraviglioso archivio che è Europeana, invece, se ne trovano decine di esemplari, che provengono dagli archivi della British Library e si possono scaricare e riutilizzare liberamente.
Di seguito una piccola selezione.

(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)
(fonte: The British Library / Europeana)