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A Book on Books: da Victionary un volume sull’arte di fare libri

Sono ormai vent’anni che la casa editrice Victionary — fondata dal designer Victor Cheung e di base a Hong Kong — dà alle stampe belle pubblicazioni focalizzate sulla grafica e, più in generale, sulla cultura visiva.
Un’avventura che è iniziata, quindi, prima della definitiva esplosione del digitale, e che è cresciuta in un panorama in cui i contenuti si sono sempre più spostati dalla carta a un schermo. Nonostante oggi passiamo la maggior parte del nostro tempo su computer e apparecchi portatili, il dispositivo-libro continua tuttavia a mantenere il proprio primato in quanto a contenitore per eccellenza di sapere e cultura, di memoria e bellezza.

Ma dopo tanti anni spesi tra software d’impaginazione, inchiostri, provini di stampa può capitare di fermarsi un po’ a riflettere. «Cos’è è che rende speciale un libro stampato?», si sono chiesti quelli di Victionary. Cos’è, al di là dei contenuti e di quel odore al quale molti noi non riescono proprio a rinunciare, malgrado l’indubbia comodità delle edizioni digitali, sempre a portata di tasca?
«Sono anche l’aspetto e le sensazioni che dà, a renderlo senza prezzo», si sono risposti, decidendo quindi di lanciarsi in un’indagine su quello che è lo stato dell’arte del design editoriale, lavorando quindi a “un libro sui libri”: A Book on Books, appunto.

“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)

In uscita proprio in questi giorni, in oltre 300 pagine il volume raccoglie alcuni tra i più interessanti esempi di book design a livello internazionale, opera di designer, studi creativi e case editrici di tutto il mondo.
Oltre alle molte immagini, il libro presenta anche interventi di addetti ai lavori provenienti dai diversi ambiti che hanno a che fare con l’oggetto libro: dalle librerie a progettisti come Jeremy Jansen, Wang Zhi-Hong e Qu Minmin & Jiang Qian; dalle case editrici quali Lars Müller, Éditions du livre e Taschen a realtà come Printed Matter e People of Print.

A Book on Books non è un manuale tecnico. Non spiega come si fanno materialmente i libri. Più che altro mostra come se ne possono fare di bellissimi, giocando con gli spazi a disposizione, con la carta, coi colori, la stampa, i caratteri tipografici, la rilegatura, le fustelle. E, attraverso le conversazioni con designer ed editori, prova a immaginare come se ne potranno fare in futuro.

Curatissimo in ogni dettaglio (notare il codice a barre), il libro si può acquistare online.

“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
“A Book on Books”, Victionary, 2020 (fonte: victionary.com)
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