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Il posto giusto per… L’intervento di arte pubblica di Graphic Days a Settimo Torinese

Per chi abita in città, uno degli effetti stranianti del periodo di lockdown è stato il riscoprire la vivibilità delle aree urbane finalmente liberate dalle auto senza però poterle godere appieno a causa delle severe restrizioni sulla libera uscita.
Vedere ma non toccare. Fantasticare ma non esperire.
Quando poi dall’alto qualcuno ha premuto il bottone “ritorno alla normalità” e le strade si sono di nuovo riempite di traffico, rumore, smog e pericoli per pedoni e ciclisti, a molti è rimasta la nostalgia per quelle isole di relativa pace intraviste dalla finestra o costeggiate con meraviglia durante i giorni della pandemia.
Isole che, perlomeno per chi abita a Settimo Torinese, rimarranno una realtà, visto che, nell’ambito di un grande progetto di riqualificazione urbana, l’amministrazione comunale della cittadina dell’area metropolitana a nord di Torino ha pensato di allargare la zona pedonale.

La prima fase dell’iniziativa, nata proprio in questi giorni, consiste in un’azione di quello che da qualche anno viene chiamato urbanismo tattico, che consiste in interventi “leggeri”, a basso costo, per migliorare gli spazi pubblici e la qualità della vita di chi abita lì.
Essendo le città degli “organismi” complessi, non esistono ovviamente soluzioni semplici, perfette, e soprattutto ogni luogo fa storia a sé: ciò che si è dimostrato funzionale per una città o un quartiere non è detto che vada bene ovunque.
Quello di Settimo Torinese, tuttavia, è buon inizio, che punta a stimolare la partecipazione pubblica — sempre essenziale, quando si tratta di (ri)costruire i luoghi della collettività — attraverso la comunicazione.

(courtesy: Graphic Days)

Il progetto — intitolato Posto giusto per — è stato affidato a Print Club Torino e ci ha lavorato la squadra che ogni anno organizza l’ormai prestigioso festival torinese Graphic Days, insieme alle studentesse e agli studenti del Corso di laurea in Design e Comunicazione Visiva del Politecnico di Torino, guidati da Fabio Guida (in questo caso nomen omen) e Ilaria Reposo, che di Print Club Torino sono rispettivamente presidente e direttrice.

L’idea si sviluppa attraverso un semplice intervento di arte pubblica che mira a suggerire come riappropriarsi della propria città e a immaginare nuove soluzioni.
Le vie sono state dipinte con vernici colorate che disegnano spazi per giocare, socializzare, rilassarsi, con messaggi e aree che poeticamente invitano a essere utilizzate per attività come sorridere, ballare, ricaricarsi, farsi nuovi amici, giocare a pallone, baciarsi, mangiare un gelato, leggere un libro.

(courtesy: Graphic Days)

In un momento in cui le città vanno reinventate per andare in contro alle nuove esigenze di mobilità, lavoro e tempo libero, e provare a risolvere criticità come il diritto alla casa, l’accesso ai disabili, la marginalizzazione di fasce sempre più ampie della società, di sicuro non saranno un po’ di vernice colorata e dei messaggi positivi a scacciare i problemi, ma incentivare la partecipazione e incoraggiare l’inventiva dei cittadini è comunque un’ottima mossa.

«Il progetto, che ha una linea grafica riconoscibile e un impatto multi-cromatico, sarà l’innesco di nuovi usi, nuove proposte e interpretazioni degli spazi in una vera riappropriazione mirata al miglioramento della qualità e della vivibilità delle strade, all’insegna della bellezza e della condivisione», dicono gli organizzatori.

Ad accompagnare gli interventi per le strade, inoltre, il Design Lab di Graphic Days — laboratorio permanente nato nel 2019 per «cooperare con le realtà culturali per realizzare, attraverso la ricerca e la sperimentazione sul visual design, progetti con un forte impatto sociale», come spiegano quelli di Print Club Torino — ha lavorato a una comunicazione che si sviluppa sia per mezzo di poster, affissioni e segnaletica stradale sia attraverso volantini, merchandising e canali social (Instagram e Facebook).

(courtesy: Graphic Days)
(courtesy: Graphic Days)
(courtesy: Graphic Days)
(courtesy: Graphic Days)
(courtesy: Graphic Days)
(courtesy: Graphic Days)
(courtesy: Graphic Days)
(courtesy: Graphic Days)
(courtesy: Graphic Days)
(courtesy: Graphic Days)
(courtesy: Graphic Days)
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