Eye Magazine festeggia i 100 numeri con un’uscita speciale

Nato a Londra nel 1990 dall’idea del giornalista e critico di design, grafica e cultura visiva Rick Poynor, Eye Magazine è da allora uno dei principali magazine a livello mondiale. Sulle sue pagine hanno scritto alcuni dei più importanti designer degli ultimi decenni, sono apparsi progetti che hanno fatto la storia della progettazione grafica e, numero dopo numero, la rivista ha assunto sia il ruolo di piattaforma critica che di documentazione delle grandi trasformazioni che il settore della comunicazione ha attraversato da trent’anni a questa parte.

Sulla soglia di un mondo nuovo — quello che per ora stiamo solo iniziando a immaginare, e che uscirà dagli eventi cruciali che stanno sconvolgendo il nostro tempo: l’epidemia di Coronavirus, il movimento Black Lives Matter, la crisi climatica; temi che si intrecciano gli uni con gli altri alimentando, finalmente, un’aspra messa in discussione del modello capitalista — Eye è uscito con un numero speciale, il 100º, che diventa l’occasione per dare una sguardo al passato e gettare luce sul presente della progettazione grafica.

Eye Magazine n.100, giugno 2020 (fonte: eyemagazine.com)

«Nel loro insieme, i contenuti erano stati originariamente concepiti per fare il punto sulla grafica e la cultura visiva nel momento in cui questa rivista ha raggiunto un traguardo: 100 numeri in quasi tre decenni di pubblicazione continua dal suo lancio», scrive John L. Walters, direttore del magazine dal 1999, nell’editoriale d’apertura, presentando ciò che aspetta i lettori tra le pagine della rivista, e cioè 11 discussioni sul graphic design firmate da altrettanti grandi professionisti e intervallate da 13 progetti che spaziano dai libri al type design, il tutto “condito” dalla storia dei primi numeri del magazine, raccontata dallo storico fondatore, Rick Poynor.

Gli ospiti di Eye n.100 sono Fraser Muggeridge, Jack Davison, Studio Blup, Liza Enebeis, Malika Favre, Kiel Mutschelknaus, Michael Bierut, Minjoo Ham, Kate Moross, Richard Turley, Spassky Fischer, Jessica Walsh, Dafi Kühne, Sophie Thomas, Chloe Scheffe, Françoise Mouly, eL Seed, Bobby C. Martin Jr, il Letterform Archive, Evi O. Studio, Elaine Ramos, il movimento Extinction Rebellion e Milton Glaser (che è scomparso nei giorni scorsi).

Tuttavia, scrive ancora Walters, «la storia aveva una sorpresa in serbo. Sebbene le immagini e i manufatti che riempiono questa edizione siano contemporanei, rappresentano un “ora” congelato. […] Molti di questi scorci della vita pre-Covid-19 possono sembrare […] irreali, mentre il mondo post-Covid è necessariamente indefinito. Qui nelle pagine di Eye 100 presentiamo un panorama della progettazione grafica attuale mentre aspettiamo in attesa — dietro a uno schermo — sulla cuspide di una nuova realtà che potrebbe richiedere anni per essere compresa. Qualunque cosa accada nel futuro mondo della cultura visiva, siamo certi di continuare a parlare di graphic design».

Eye Magazine n. 100 si può acquistare online e, in Italia, dagli unici due rivenditori della rivista: Edicola 518 a Perugia e Reading Room a Milano.

co-fondatore e direttore

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