25, Passage des oiseaux: un’animazione di Florence Miailhe realizzata con la tecnica dello schermo di spilli

Inventata in Francia nel 1929 dal regista russo Aleksandr Aleksandrovič Alekseev durante una lunga degenza in un sanatorio per via della tubercolosi, la tecnica del cosiddetto “schermo di spilli” consiste in un pannello sul quale vengono infilati degli spilli neri, di volta in volta tolti o inseriti a diverse profondità, illuminati da luci radenti così da creare ombre oblique e sfumature. «Una specie di oggettivazione artigianale da orologiaio minuzioso dei pixel, che, in un futuro non molto lontano ma inimmaginabile, comporranno meccanicamente le immagini digitali sullo schermo», la definisce poeticamente Orsola Puecher su Nazione Indiana.

Tra i sistemi più complicati e meno utilizzati nell’animazione, lo schermo può essere in diversi formati e “risoluzioni”: quello di Alekseev, che in sanatorio aveva molto tempo da occupare, era composto da 500.000 spilli (ed ecco uno dei capolavori realizzati dal regista russo insieme alla moglie Claire Parker, Une nuit sur le mont Chauve, del 1933), mentre negli ultimi anni la magia di questo metodo è stata riscoperta dall’artista francese Alexandre Noyer che usa pannelli da 100.000 spilli e tiene dimostrazioni e laboratori in tutta Europa.

Alekseev e Parker lavorarono, nel corso della loro carriera, con diversi schermi. Uno da 270.000, ribattezzato L’Épinette, è stato acquisito nel 2012 dal Centre national du cinéma et de l’image animée e successivamente restaurato. Sull’originale Épinette ha lavorato, nel 2016, durante una residenza artistica, la regista d’animazione Florence Miailhe, che ha creato un cortometraggio intitolato 25, Passage des oiseaux, solo di recente messo in rete e caricato su Vimeo.

Classe 1956, vincitrice di un premio César, di una menzione speciale al festival di Cannes e di un “cristallo d’onore” al Festival international du film d’animation d’Annecy, Miailhe è una delle più grandi artiste dell’animazione francese contemporanea.
Il suo 25, Passage des oiseaux l’ha definito come un semplice esperimento grafico ma in realtà si tratta di un poetico affresco in movimento. Protagonista è una donna alla finestra, coi suoi sogni e i suoi ricordi.

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