Man 2020: un’animazione sulla natura che riprende il possesso del mondo (forse)

Sette anni fa l’illustratore e animatore britannico Steve Cutts realizzò un corto d’animazione che ebbe un grande successo, con oltre 40 milioni di visualizzazioni tra YouTube e Vimeo. Intitolato Man, mostrava in poco più di tre minuti l’enorme, violento, distruttivo impatto dell’uomo sulla natura. Uomo che si affaccia al mondo schiacciando per pura, insensata malvagità un insetto e poi continua, trasformando due allegri serpenti in stivaletti, ingozzando una gallina per poi friggerla, mutilando un agnellino per gustarne gli stinchi e procedendo, di tragedia in tragedia, accompagnato dalla celebre aria Nell’antro del re della montagna di Edvard Grieg, in un’allegra escalation di devastazione alla quale abbiamo dato il nome di progresso.

Evidentemente ispirato alle meravigliose Silly Simphonies della Disney dei primordi, Man ha da poco anche un seguito, Man 2020, prodotto da Cutts per raccontare la temporanea rivincita di flora e fauna, che hanno provato a riprendere il loro posto naturale approfittando della quarantena e del rallentamento delle attività umane durante la pandemia.
Come abbiamo potuto sperimentare tutti quanti coi nostri stessi occhi appena entrati nella ormai famigerata Fase 2, non è il caso di aspettarsi un finale positivo.

P.S.
Prima di guardare Man 2020, qua sopra, meglio cominciare da Man, qui di seguito.

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