Pisolini, colori, respiri, risate, simmetrie: i “collection film” dei Mercadantes

In Fantasia, Bruno Munari identificava nella ripetizione uno degli aspetti elementari del complicato concetto che dava il titolo al libro.
Ripetere — con molteplici variazioni sul tema — è anche ciò che sta alla base di alcuni dei cortometraggi realizzati dal duo di filmmaker americani The Mercadantes. Loro li chiamano “collection film”, dato che proprio di questo si tratta: collezionare innumerevoli clip trovate in giro per il web o realizzate ad hoc, accomunate dallo stesso argomento o dalla stessa azione, e poi montarle tutte assieme fino a creare dei piccoli video-saggi monografici che mostrano le pressoché infinite varianti possibili.

Daniel e Katina Mercadante — che si sono conosciuti nel 2011 e ora sono una coppia, nel lavoro come nella vita, accumulando premi prestigiosi e commissioni da parte di aziende come IBM, Apple, Facebook, Disney e Volkswagen — hanno cominciato con i loro “collection film” ormai oltre 10 anni fa. Il primo, Words, era costituito da poetici, bizzarri, emozionanti accostamenti (hanno addirittura fatto un “remake”, Re:Words, utilizzando solo filmati presi su YouTube) e poi sono andati avanti — tema dopo tema — riuscendo sempre ad ottenere risultati ben superiori alla somma degli addendi: non si tratta semplicemente di un matematico clip + clip + clip… perché il risultato ha un sapore ben definito, con ingredienti come l’ironia, lo spaesamento, la provocazione (uno su tutti, Loser, è particolarmente forte, un pugno allo stomaco per sensibilizzare su un argomento come il bullismo).

L’ultimo, uscito proprio in questi giorni, si intitola Naps, tratta di pisolini ed è assai contagioso, esattamente come altri due corti: Laughs e soprattutto Yawns.
Di seguito tutti quelli girati finora dai Mercadantes.

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