Le cartoline illustrate dall’Asia di Marie Caillou

Lo spunto, nel senso dell’accenno, del suggerimento, è una parola che arriva dal linguaggio teatrale, dove lo spunto — spiega Treccani — sono «le prime parole di una battuta sussurrate dal suggeritore all’attore; anche la prima parola di una frase musicale, sufficiente a far ricordare l’intera frase».

Non ne avevo idea, lo ammetto, e ci è voluto appunto uno spunto per andarmi a cercare spunti sullo spunto. E a prendere appunti. Quello spunto (la finisco qui con assonanze e ripetizioni) è stato un libro, Immagini dall’Asia. Appena aperto, mi ha fatto venire in mente l’importanza dello stimolo minimo, quell’idea appena accennata che talvolta passa veloce come un treno e che riesci a catturare soltanto per un istante, con la coda dell’occhio o l’angolo dell’orecchio, e appena ti giri se n’è già andata ma ha lasciato dietro di sé una traccia che, per quanto minuscola, è abbastanza per spingerti a cercare e scoprire altro.

Marie Caillou, “Immagini dall’Asia”, Franco Cosimo Panini, ottobre 2019 (foto: Frizzifrizzi)

Lo spunto è quello che ti fa star sveglio fino alle due di notte a viaggiare tra le parole in blu di Wikipedia. Quello che dalla pagina di un libro ti fionda dentro a un vocabolario e da lì ti risollevi quando è già ora di cena. Lo spunto è la citazione dentro a una canzone; il commento via social di un amico prezioso, arguto e colto.
I bravi autori disseminano libri e film di spunti: è il regalo più bello, silenziosamente concesso ai lettori e agli spettatori che, cogliendoli, si ritagliano il loro spazio di libertà all’interno di un’opera.

Immagini dall’Asia è questo: una raccolta di spunti, in forma di cartoline illustrate le une attaccate alle altre in un leporello che si apre nel mondo multicolore della ricca e sorprendente cultura asiatica.
L’autrice — la fumettista, animatrice e illustratrice francese Marie Caillou — non ha bisogno di troppe parole per raccontare un continente complesso come l’Asia. Ben conscia del potere dello spunto, sa che rappresentando semplicemente oggetti per noi esotici e talvolta sconosciuti come il koinobori, la bambola daruma, il kendama, tanto basta ai più attenti tra i lettori — cioè i bambini — per intraprendere interminabili vagabondaggi con la fantasia e altrettanto lunghi itinerari fatti di interrogativi da rivolgere ai più grandi (che, si spera, eviteranno di condannare a morte un bello spunto fresco e succoso per pigrizia o ottusità).

Marie Caillou, “Immagini dall’Asia”, Franco Cosimo Panini, ottobre 2019 (foto: Frizzifrizzi)

Il fascino del libro, oltre ovviamente alle illustrazioni, sta proprio nel suggerire, mettendo assieme il familiare con il sorprendente: conosco i gioielli ma non ne ho mai visti così; cos’è questa cosa che si chiama come una pipa e che però si suona invece di fumarla?; e davvero esiste una gabbia per grilli?

Uscito originariamente in Francia e pubblicato in Italia da Franco Cosimo Panini, Immagini dall’Asia ha anche un albo gemello: Immagini dall’Africa di Magali Attiogbé.

Marie Caillou, “Immagini dall’Asia”, Franco Cosimo Panini, ottobre 2019 (foto: Frizzifrizzi)
Marie Caillou, “Immagini dall’Asia”, Franco Cosimo Panini, ottobre 2019 (foto: Frizzifrizzi)
Marie Caillou, “Immagini dall’Asia”, Franco Cosimo Panini, ottobre 2019 (foto: Frizzifrizzi)
Marie Caillou, “Immagini dall’Asia”, Franco Cosimo Panini, ottobre 2019 (foto: Frizzifrizzi)
Marie Caillou, “Immagini dall’Asia”, Franco Cosimo Panini, ottobre 2019 (foto: Frizzifrizzi)
Marie Caillou, “Immagini dall’Asia”, Franco Cosimo Panini, ottobre 2019 (foto: Frizzifrizzi)
Marie Caillou, “Immagini dall’Asia”, Franco Cosimo Panini, ottobre 2019 (foto: Frizzifrizzi)
Marie Caillou, “Immagini dall’Asia”, Franco Cosimo Panini, ottobre 2019 (foto: Frizzifrizzi)
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