Le Silence de la rue, la trappola della vita cittadina

Se provassimo a fermare casualmente delle persone che camminano per le strade di una città e chiedessimo loro se accetterebbero di abbandonare quel genere di vita per una immersa nella natura, difficilmente avremmo una risposta negativa. È una sfida persa in partenza: chi non prova mai quel desiderio di fuga verso un mondo più “selvatico”, quando non facciamo altro che lottare con il traffico perenne, i rumori fastidiosi della città, i mezzi pubblici che funzionano a singhiozzo, l’aria irrespirabile, la folla che ci spintona e chi più ne ha più ne metta?

Il video d’animazione Le Silence de la rue, diretto da Marie Opron e prodotto da Miyu Productions per il musicista François Poitou, dà forma proprio a questo genere di pensieri. Lo sconosciuto personaggio, appena abbozzato, si aggrappa fin dall’inizio alla vista di un fiore su un balcone per sfuggire alla sua tristezza, ma la calca cittadina è più forte di lui. Individui dai volti identici sembrano non accorgersi nemmeno della sua presenza — non è forse ciò che facciamo quotidianamente, incollati allo schermo dei nostri telefoni? — e lo trascinano con sé.

(fonte: miyu.fr)

L’unica via di fuga sembra quella di immaginare che le braccia e i corpi che lo stritolano sul mezzo pubblico in cui si trova non siano altro che rami e tronchi di alberi, ma ecco che nuovamente la realtà lo richiama alla sua vita.

Quando anche altri tentativi vanno a vuoto e la centrifuga cittadina sembra avere sempre la meglio, si vede finalmente costretto ad abbandonare ogni desiderio di un’esistenza diversa e mettersi in fila insieme agli altri che hanno accettato la città come loro casa. 

(fonte: miyu.fr)
(fonte: miyu.fr)
(fonte: miyu.fr)
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