Tesori d’archivio: Google Arts & Culture celebra i 100 anni del Bauhaus mettendo online una grande collezione digitale

Se c’è una scuola che ha idealmente costruito le fondamenta progettuali sulle quali è stata edificata gran parte dell’arte e del design del XX e del XXI secolo, quella è il Bauhaus. Dalla segnaletica dei luoghi pubblici alle sedie su cui ci accomodiamo, dalle lampade con cui arrediamo casa ai grandi progetti urbanistici, dai caratteri tipografici ai pattern che decorano tessuti, tappeti, carte da parati e quaderni, si può star certi che l’istituto fondato nel 1919 da Walter Gropius ha avuto la sua influenza: nell’estetica, nei metodi, nello spirito, nella lezione che i tanti insegnanti e studenti bauhausiani hanno diffuso in tutto il mondo.

Quest’anno — ormai lo sanno anche i muri — si sono celebrati i 100 anni dalla fondazione e in tutto il mondo sono state organizzate mostre e conferenze. Sono stati setacciati archivi, pubblicati libri, messi in vendita prodotti.
Alla fine, a fare il punto e a raccogliere in un unico luogo — seppur virtuale — gran parte del materiale, è arrivato Google Arts & Culture, progetto attraverso il quale il colosso americano, collaborando con migliaia di istituzioni a livello globale, mette a disposizione di tutti, a portata di computer o smartphone, milioni di opere d’arte, artigianato e cultura dalla preistoria a oggi.

Per chiudere questo 2019 all’insegna del Bauhaus, Google Arts & Culture ha infatti lanciato Bauhaus Everywhere, una pagina dalla quale si può accedere a una quantità incredibile di risorse, documenti e informazioni, suddivise in ben 45 mostre da visitare online.

Oltre gli 10.000 oggetti, centinaia le opere, e si può sbirciare in quella che era la vita quotidiana degli studenti, approfondire il tema delle ragazze del Bauhaus (su questo è da poco uscito anche un libro), saperne di più su alcune delle figure-chiave dell’istituto o delle teorie sviluppate all’interno delle aule.

Ritratto di Elsa Franke e Gerhard Kadow al Bauhaus Dessau, fotografo sconosciuto
© Stiftung Bauhaus Dessau

C’è anche un itinerario su Google Earth alla scoperta dei luoghi, in tutto il mondo, di chiara ispirazione bauhausiana, e persino la ricostruzione in realtà virtuale di alcuni progetti mai realizzati (ricreati grazie a descrizioni prese da bozzetti e appunti originali).

Bauhaus Everywhere è nato in collaborazione con la Bauhaus Dessau Foundation e altre fondazioni e musei — UNESCO World Heritage Site FAGUS Factory, Solomon R. Guggenheim Museum, IIT Institute of Design, Museum of Fine Arts di Boston, Getty Research Institute, Museum of Design Excellence — e per l’occasione sono stati lanciati anche cinque video che, in breve, raccontano l’eredità della scuola: nella vita quotidiana, nell’architettura, nel design della moda, nell’arredamento, nei tessuti.

Sonneveld House, youngest daughter’s bedroom, Het Nieuwe Instituut
© Foto: Johannes Schwartz
Carl Fieger, “Wicker chair”
© Stiftung Bauhaus Dessau
Carl Fieger, “Club house of the Deutscher Verein in Barcelona”
© Stiftung Bauhaus Dessau
Carl Fieger, “Garden front of a pair of semi-detached houses for doctors”
© Stiftung Bauhaus Dessau
“Bauhauslers” sulle rive dell’Elba, foto di Irene Angela Bayer
© Stiftung Bauhaus Dessau
“New Bauhaus Student Working on Tetrahedron-based Structure”, IIT Institute of Design, University Archives and Special Collections, Paul V. Galvin Library
Hubert Hoffmann, pubblicità per la carta da parati Bauhaus
© Stiftung Bauhaus Dessau
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