Popcorn Magazine: il progetto di laurea di una rivista dedicata a cinema e viaggi

Ci sono tanti modi e motivi per viaggiare: lavoro, scoperta, necessità, fuga da qualcuno o qualcosa. C’è chi viaggia con lo spirito del collezionista, per spuntare la lista dei luoghi in cui non ancora stato, e chi semplicemente continua a spostarsi perché i piedi e la mente proprio non ce la fanno a stare fermi. C’è chi viaggia per assaggiare, chi per trovare se stesso.
E poi c’è il cinefilo, che organizza i suoi tour in base ai film e, quando arriva in un luogo, ciò che cerca non è esattamente la realtà e neppure soltanto la finzione della narrazione che lì è stata ambientata, ma un piano ibrido in cui la concretezza dello spazio si mescola alla dimensione fantastica e a tutto ciò che quest’ultima ha innestato nel suo immaginario, nei ricordi, nella sua storia personale.

Quando la giovane designer grafica Anna Pappaianni si è messa a pensare alla sua tesi di laurea, l’idea è arrivata proprio da queste due parole chiave — viaggio e cinema — che sono anche due tra le sue più grandi passioni.
Classe 1997, Anna è cresciuta tra i fumetti, all’asilo aveva un rettangolo come simbolo sul suo armadietto (sì, è stata tutt’altro che stringata quando mi ha raccontato il suo passato), ha frequentato il liceo artistico con indirizzo grafico e poi si è iscritta a un corso triennale in graphic design e art direction, al contempo lavorando sia in un’agenzia di comunicazione che nell’area bimbi di un ristorante per guadagnare qualche soldo.

Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)

Laureatasi a luglio 2019, ha portato come tesi un progetto editoriale: una vera e propria rivista, The PopCorn Magazine, dedicata appunto a cinema e viaggi.

«Perché ho scelto di realizzare questa guida come progetto di tesi? Dato che mi sento più portata verso l’editoria rispetto ad altri rami della grafica, adoro viaggiare, passo le ore a sognare mete irraggiungibili e sono appassionata di film e serie tv, ho voluto unire le tre cose», mi ha spiegato Anna, che ha deciso di focalizzare il primo numero sul Canada, dove sono stati girati molti capolavori cinematografici.

Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)

Un po’ magazine e un po’ guida di viaggio, The PopCorn Magazine n.1 è diviso in tre sezioni. La prima — Questo è il Canada — è una panoramica sul paese e la sua storia, ma c’è anche spazio per aneddoti da scoprire e una playlist di viaggio con pezzi di artisti canadesi.
La seconda — Cinema — parla dei festival, degli attori e dei registi, e raccoglie le schede tecniche dei film citati nella terza sezione — Tour —, nella quale l’autrice suggerisce un itinerario per cinefili, che parte dal Quebec e attraversa la nazione degli alci e degli aceri arrivando alla British Columbia.

Il nome, PopCorn, è stato scelto perché ovviamente rimanda alle sale cinematografiche e ai pomeriggi o alle serate seduti sulla poltroncina a sgranocchiare davanti a un film, ma c’è anche un altro motivo: «l’idea mi è “scoppiettata” nella testa dopo lunghe ricerche e riflessioni», mi ha detto l’autrice, che ora lavora come freelance in un’agenzia e vorrebbe portare avanti il progetto, trasformandolo in qualcosa di più di una tesi.

Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
Popcorn n.1, luglio 2019 (courtesy: Anna Pappaianni)
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