Space to roam: un video-tributo alle meraviglie naturali dei terreni pubblici americani

Lo scorso gennaio, Donald Trump ha sostituito il segretario del Dipartimento degli Interni, ministero che, nonostante il nome, non ha niente a che vedere col nostro: non si occupa infatti di sicurezza ma di controllare e preservare i parchi nazionali e le terre di proprietà dello stato federale.
Al posto di Ryan Zinke, che già aveva aperto alcuni terreni pubblici all’esplorazione e all’estrazione di gas, petrolio e minerali, Trump ha messo David Bernhardt, un ex lobbista delle imprese petrolifere — quando le cose sembrano andar male, si può star certi che c’è sempre modo per andar peggio.

Non essendo un petroliere o un trivellatore, il fotografo e filmmaker Andrew Studer, specializzato in lavori documentari e commerciali sull’ambiente e la natura, è rimasto piuttosto sconvolto dalla notizia, che l’ha spinto a girare un cortometraggio dedicato ai meravigliosi spazi selvaggi delle terre pubbliche del sud-ovest degli Stati Uniti, luoghi che sembrano uscire da un film di fantascienza o dalle riprese della sonda InSight che da qualche mese sta esplorando Marte.

Per amplificare questa sensazione di meravigliosa alterità, Studer ha pensato di inserire nel suo tributo alla maestosità delle terre pubbliche un uomo vestito da astronauta.
Intitolato Space to Roam, il corto è anche dedicato alla mamma dell’astronauta, scomparsa di recente.

Sul sito di Studer sono anche in vendita delle stampe fotografiche con i fantastici scenari immortalati nel video.

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