Piazze come salotti urbani, trasporti efficienti, parcheggi intelligenti, aree pedonali predominanti, cittadini attivi e responsabili, biblioteche accessibili, librerie ed edicole agli angoli delle strade, musei come strumenti di rigenerazione di un quartiere, botteghe e negozi indipendenti che riconquistano le strade principali, piscine e giardini sui tetti, parchi nei quali ricaricarsi. La “città perfetta” — che non è detto debba ricalcare la cosiddetta “città ideale” di cui si discute costantemente dal Rinascimento a oggi — in effetti non esiste. Ma ci sono buone pratiche, ottime idee e soluzioni ingegnose sparse qua e là in tutto il mondo, portate avanti da buoni amministratori, gruppi di cittadini e associazioni. Idee e pratiche che basterebbe, se non copiare, ché ogni contesto è differente e dunque servono approcci e modelli differenti, perlomeno studiare e provare ad adattare per la propria città o il proprio quartiere.

Certo, nella teoria tutto è sempre più semplice, ma da qualche parte bisogna pur cominciare, e un libro come The Monocle Guide to Building Better Cities potrebbe essere una buona fonte di spunti.

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: monocle.com)

Pubblicato da Gestalten, il libro è curato dalla rivista britannica Monocle, che da più di 10 anni è uno dei nomi di riferimento della nuova editoria indipendente e che ogni anno compila una seguitissima classifica sulle città con la migliore qualità della vita, accompagnata da interviste ad amministratori e imprenditori e articoli dedicati agli aspetti più importanti del “buon vivere” urbano, che non sono soltanto i servizi, le infrastrutture, la sicurezza, il mercato del lavoro, ma anche prospettive che solo gli stolti considererebbero meno importanti, come l’offerta culturale e quella per il tempo libero, per far sì che un luogo sia un bel posto in cui vivere, a prescindere da età, genere, censo e livello d’istruzione.

338 pagine piene di foto e illustrazioni, The Monocle Guide to Building Better Cities si può acquistare anche su Amazon, e segue in parte il modello di un’altra guida Monocle, quella per creare una nazione, che però immaginava di poter partire da zero per costruire uno stato perfetto, perlomeno sulla carta, prendendo a esempio le cose che funzionano meglio nei paesi che esistono già.

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: monocle.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: gestalten.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: monocle.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: monocle.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: monocle.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: gestalten.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: gestalten.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: gestalten.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: monocle.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: monocle.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: monocle.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: monocle.com)

“The Monocle Guide to Building Better Cities”, Gestalten, ottobre 2018
(fonte: gestalten.com)