Il “Chiaro di Luna” di Debussy accompagna le immagini della Nasa

Votre âme est un paysage choisi
Que vont charmant masques et bergamasques
Jouant du luth et dansant et quasi
Tristes sous leurs déguisements fantasques.

Tout en chantant sur le mode mineur
L’amour vainqueur et la vie opportune
Ils n’ont pas l’air de croire à leur bonheur
Et leur chanson se mêle au clair de lune,

Au calme clair de lune triste et beau,
Qui fait rêver les oiseaux dans les arbres
Et sangloter d’extase les jets d’eau,
Les grands jets d’eau sveltes parmi les marbres.

Nel 1869 il poeta francese Paul Verlaine scrisse Clair de lune, che negli anni a seguire ispirò due tra i più grandi musicisti dell’epoca, Gabriel Fauré, che nel 1887 compose un pezzo per voce e piano e successivamente una versione per voce e orchestra, e Claude Debussy, che cominciò a lavorare sul suo Clair de Lune da giovanissimo, nel 1882, e poi compose la celebre versione definitiva nel 1905, come terzo movimento della Suite Bergamasque.

Tra le più celebri suite per pianoforte di tutti i tempi, utilizzata in svariati film e opere teatrali (recentemente è stata pure protagonista di un filmato di danza acrobatica), il Clair de Lune di Debussy fa anche da colonna sonora a un video prodotto dallo Scientific Visualization Studio della Nasa, con le immagini raccolte dal Lunar Reconnaissance Orbiter, sonda lanciata nel 2009 e da allora in orbita attorno alla Luna.

co-fondatore e direttore
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