(fonte: katywang.co.uk)

Di solitudine e bisogno dell’altro: l’animazione spaziale di Katy Wang

Siamo in un imprecisato futuro, ma qui non è tanto importante il tempo quanto lo spazio — in tutti i sensi.
C’è un astronauta bloccato su un pianeta, che immaginiamo lontano. La navicella è rotta, l’uomo prova a comunicare, invano. A un certo punto capta un segnale: c’è qualcuno! Ma quel qualcuno, che sappiamo essere umano ma di cui non vediamo mai il volto (sarà un uomo? una donna? un androide? non è importante, o forse è fondamentale), è bloccato allo stesso modo su altro pianeta simile al suo.

Semplice quanto poetico, Contact è un cortometraggio d’animazione che parla di solitudine e di bisogno — umano, troppo umano — dell’altro.
Realizzato dalla giovane artista britannica Katy Wang come progetto di laurea, il corto le è valso la partecipazione ad alcuni tra i migliori festival del mondo (è passato anche al Milano Film Festival) ed è stato tra i vincitori dell’edizione 2017 dei Motion Awards.

Di seguito, oltre ad alcuni fotogrammi dell’opera, anche i bozzetti e gli storyboard realizzati da Wang.

(fonte: katywang.co.uk)
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co-fondatore e direttore

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