Passare ore davanti a cose belle e gratis? La nostra rubrica Tesori d'archivio è la soluzione.
LA n.1 (fonte: twitter.com/LogoArchive)

Sta per uscire il primo numero della nuova rivista di LogoArchive

Molto seguito da professionisti, studenti e appassionati di grafica, LogoArchive è un account Instagram che offre esattamente ciò che il nome promette: un archivio di loghi, talvolta vecchi di decenni, talvolta di appena qualche anno, alcuni celeberrimi, altri quasi sconosciuti, ma tutti scovati, analizzati e spesso restaurati (nel senso di digitalizzati e trasformati in immagini vettoriali) dal designer britannico Richard Baird.

Già collaboratore di diversi blog e magazine sulla progettazione visiva, fondatore del blog BP&O nonché autore di una guida di sopravvivenza per designer, Baird ha lanciato LogoArchive nell’ottobre del 2015 (il primo post era dedicato al logo di Ideo, opera del grande Paul Rand) e da allora, al ritmo di più di uno al giorno, posta i loghi nella stessa identica maniera, in bianco e nero, sia che si tratti di quello della ABC o di un’oscura azienda giapponese degli anni ’80.

Da qualche giorno, però, non su Instagram bensì su Twitter, LogoArchive ha cominciato a pubblicare immagini di qualcosa di completamente nuovo: una rivista, o meglio una fanzine. Dalle poche immagini si scopre che è stata concepita, progettata e mandata in stampa in appena un giorno e che, come l’archivio su Instagram, vuole essere una celebrazione sia della forma del singolo logo che del valore collettivo dei loghi ben realizzati.
Dagli indizi si intuisce pure che si tratta di una raccolta, su carta, di alcuni degli esemplari già usciti su Instagram, accomunati però da un tema, che nel caso del primo numero sembra essere quello dei loghi che ricordano gli animali.

LA n.1
(fonte: twitter.com/LogoArchive)
LA n.1
(fonte: twitter.com/LogoArchive)
LA n.1
(fonte: twitter.com/LogoArchive)
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