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(fonte: pulverer.si.edu)

Tesori d’archivio: centinaia di libri illustrati giapponesi da sfogliare online

Nel 1969 il medico tedesco Gerhard Pulverer e sua moglie Rosemarie cominciarono a collezionare antichi libri illustrati giapponesi. In oltre trent’anni, la coppia è riuscita ad accumulare qualcosa come 2000 volumi, che vanno dagli inizi del ‘600 e arrivano fino agli anni ’70.
Si tratta di una delle più grandi collezioni di questo genere al di fuori del Giappone, e nel 2007 è stata acquisita dalla Freer Gallery of Art, museo di base a Washington, negli Stati Uniti, che fa parte della Smithsonian Institution ed è dedicato all’arte asiatica.

La Pulverer Collection, oggi interamente digitalizzata e messa online, comprende più di 900 titoli, per un totale di oltre 2200 volumi, catalogati per macro-temi: dalla calligrafia alla botanica, dall’arte erotica al teatro, dai manuali ai pattern dei tessuti.

Tutti i libri si possono sfogliare (ma, ahimè, non scaricare) dall’inizio alla fine e le pagine si possono ingrandire fino a vedere ogni singolo dettaglio. Infine, caratteristica particolarmente interessante, ogni opera è accompagnata da un commento che spiega il contenuto del libro, il contesto storico e culturale e dà qualche informazione sugli autori, che vanno da nomi universalmente conosciuti — vedi ad esempio Hokusai e Utamaro — a centinaia di altri artisti da scoprire.

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Takebe Ayatari, “Kan’yōsai gafu”, 1762
(fonte: pulverer.si.edu)
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Nishikawa Sukenobu, “Nyohitsu shinan shū”, 1751
(fonte: pulverer.si.edu)
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Kitao Masanobu, “Shin bijin awase jihitsu kagami”, 1784
(fonte: pulverer.si.edu)
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Kitao Masayoshi, “Ehon miyako no nishiki”, 1787
(fonte: pulverer.si.edu)
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Kitao Masayoshi, “Chōjū ryakuga shiki”, 1797
(fonte: pulverer.si.edu)
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Kitao Masayoshi, “Jinbutsu ryakuga shiki”, 1799
(fonte: pulverer.si.edu)
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Kitagawa Utamaro, “Hana fubuki”, 1802
(fonte: pulverer.si.edu)
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Yamaguchi Soken, “Soken gafu sōka no bu”, 1806
(fonte: pulverer.si.edu)
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Suzuki Harunobu, “Enpon kakushite goran”, ?
(fonte: pulverer.si.edu)
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Katsushika Hokusai, “Kinoe no komatsu”, 1814?
(fonte: pulverer.si.edu)
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Katsushika Hokusai, “Odori hitorigeiko”, 1815
(fonte: pulverer.si.edu)
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Keisai Eisen, “Shunjō yubi ningyō”, ?
(fonte: pulverer.si.edu)
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Kawamura Bunpō, “Kinpaen gafu”, 1820
(fonte: pulverer.si.edu)
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artista sconosciuto, “Eitai ōzassho sanzesō”, 1830
(fonte: pulverer.si.edu)
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artista sconosciuto, “Gaiban yōbō zue”, 1854
(fonte: pulverer.si.edu)
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Maki Bokusen, “Inari andō”, 1863
(fonte: pulverer.si.edu)
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Tsuda Seifū, “Kamonfu”, 1900
(fonte: pulverer.si.edu)
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Watanabe Kazan, “Kazan gafu”, 1911
(fonte: pulverer.si.edu)
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artisti vari, “Kyōto meisho gafu”, 1913
(fonte: pulverer.si.edu)
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Kawarazaki Kōdō, “Hana shishū”, 1934-35
(fonte: pulverer.si.edu)
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Hashimoto Okiie, “Nihon no shiro”, 1944
(fonte: pulverer.si.edu)
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Maekawa Senpan, “Shitōchō”, 1945
(fonte: pulverer.si.edu)
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