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“The art of the erotic”, a cura di Phaidon e Rowan Pelling, Phaidon, ottobre 2017 (fonte: Phaidon)

The art of the erotic: da Phaidon un volume sulla storia dell’arte erotica

Nel 1958 uscì Les Amants, secondo film dell’allora giovane regista francese Louise Malle. Il lungometraggio, che al Festival di Venezia vinse il premio speciale della giuria, ebbe molti problemi quando arrivò negli Stati Uniti, a causa di scene — tipo questa — che per l’epoca erano considerate al limite dell’oscenità. Proiettato in versione censurata nei cinema degli stati più conservatori, uscì senza tagli in una sala di Cleveland, Ohio, gestita da un cinefilo italiano, Nico Jacobellis. La polizia, allertata dal gran parlare che si faceva del film, mandò alcuni agenti la sera della prima proiezione e la sera successiva fece irruzione nel cinema bloccando il film e arrestando Jacobellis.

Il processo che ne seguì ebbe un grandissimo clamore, si trascinò per cinque anni e arrivò fino alla Corte Suprema. La sentenza Jacobellis v. Ohio diede ragione al primo, basandosi su un diritto costituzionale — il primo emendamento della costituzione degli Stati Uniti tutela la libertà di parola, di culto e di stampa e proibisce e punisce l’oscenità, concetto assai difficile da definire — e passò alla storia soprattutto per ciò che disse il giudice Potter Stewart, e cioè che è difficile dare una definizione di pornografia hardcore (e di oscenità) ma che «I know it when I see it», la riconosco quando la vedo, e nel film di Malle il giudice non la riconosceva.

I know it when I see it. È il buon senso, quindi, a farci riconoscere ciò che è osceno da ciò che non lo è, cioè che è pornografia da ciò che è arte erotica. Ma il buon senso talvolta soccombe al senso comune (per citare Manzoni, «Il buon senso c’era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune»), allo spirito dei tempi, e dunque ciò che per noi può essere erotico in altri tempi avrebbe potuto esser tacciato per pornografico, e viceversa (ché non sempre ciò che viene dopo è più libertino, basta a mettere a confronto l’epoca vittoriana coi mosaici erotici di Pompei).

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“The art of the erotic”, a cura di Phaidon e Rowan Pelling, Phaidon, ottobre 2017
(fonte: Phaidon)

Nel ricostruire la storia dell’arte erotica, dunque, va sempre tenuto bene a mente il contesto. «Tracciare la storia dell’arte erotica vuol dire testimoniare la marea mutevole dei costumi sessuali e di ciò che è ammissibile nello spettro della lussuria in tutte le sue tragicomiche manifestazioni. In certi periodi repressivi, il percorso verso l’eccitazione è sottile e ammantato di metafore; in tempi più liberati, l’invito alla lussuria è sfrenato», scrive la giornalista britannica Rowan Pelling nella prefazione a The Art of the Erotic, libro dedicato all’arte erotica pubblicato da Phaidon.

Dalla Venere di Hohle Fels, risalente a 40.000 anni fa, fino a Nobuyoshi Araki, Nan Goldin e Wolfgang Tillmans, passando per Michelangelo, Tiziano, Rembrandt, Cézanne, Degas, Munch, Picasso, Warhol, Pollock, Lucian Freud, Louise Bourgeois, Francis Bacon, David Hockney, Gerhard Richter, Anselm Kiefer, Anish Kapoor, Bruce Nauman, il volume (300 pagine, si può acquistare anche su Amazon) raccoglie ben 170 opere che coprono l’intera storia dell’arte.

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“The art of the erotic”, a cura di Phaidon e Rowan Pelling, Phaidon, ottobre 2017
(fonte: Phaidon)

Come per la pornografia, anche l’erotismo lo riconosci quando lo vedi, ma definire cosa sia è ancora più sfuggente. Pelling — vera esperta in materia, visto che dirigeva una rivista chiamata Erotic Review e di recente ha fondato un magazine erotico, The Amorist — preferisce piuttosto spiegare cosa fa: «L’arte erotica impegna l’immaginazione; stuzzica e seduce con ogni sorta di mistero», scrive.

Non a caso il design del volume è evidentemente ispirato alle opere di Lucio Fontana e allude a qualcosa di celato, nascosto, invitando a sbirciare dentro, a esplorare quel luogo dai confini incerti e dalle dimensioni indefinite che è il desiderio.

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“The art of the erotic”, a cura di Phaidon e Rowan Pelling, Phaidon, ottobre 2017
(fonte: Phaidon)
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“The art of the erotic”, a cura di Phaidon e Rowan Pelling, Phaidon, ottobre 2017
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“The art of the erotic”, a cura di Phaidon e Rowan Pelling, Phaidon, ottobre 2017
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“The art of the erotic”, a cura di Phaidon e Rowan Pelling, Phaidon, ottobre 2017
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“The art of the erotic”, a cura di Phaidon e Rowan Pelling, Phaidon, ottobre 2017
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“The art of the erotic”, a cura di Phaidon e Rowan Pelling, Phaidon, ottobre 2017
(fonte: Phaidon)
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“The art of the erotic”, a cura di Phaidon e Rowan Pelling, Phaidon, ottobre 2017
(fonte: Phaidon)
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